Nonostante con il crollo del Governo si siano messi " a rischio" diversi accordi economici con la Regionne Sardegna, resta fermo l'impegno di tenere il G8 nell'arcipelago della Maddalena nel 2009.
Roma, 23 gen. (Apcom) - Il governo vuole definire "un'agenda comune e condivisa" con i rappresentanti della società civile in vista del vertice del G8 a presidenza italiana del 2009. E' quanto ha affermato Stefano Sannino, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio e Sherpa per il G8, nel corso di un dibattito a Roma su 'Il ruolo dell'Italia nel G8' organizzato dalle ong Oxfam e Ucodep.
"La lotta ai cambiamenti climatici e alla povertà saranno ancora al centro del vertice, ma la nostra aspirazione è quella di definire un'agenda condivisa con tutta la società italiana - ha detto Sannino - per questo stiamo mettendo a punto insieme ai rappresentanti delle organizzazioni non governative, dell'industria e delle regioni una serie di incontri tra febbraio e aprile, in cui poter confrontare le nostre idee per cercare di stabilire un'agenda comune e condivisa".
Il Consigliere diplomatico ha poi sottolineato come sui temi della lotta alla povertà, dei cambiamenti climatici, del raggiungimento degli obiettivi del Millennio e della sicurezza energetica l'Italia "sta da tempo cercando di fornire il suo contribuito per favorire un consenso internazionale più ampio possibile, che riesca anche ad andare oltre lo spazio e i limiti del G8".
favorire l'accesso universale a servizi essenziali di base (istruzione, salute, acqua) nel mondo.
Riportiamo integralmente la lettera del Comitato NO al G8 2009, consegnata il 10 gennaio a i gruppi consiliari della regione Sardegna.
«A quanti eletti in Sardegna rappresentano la volontà di pace e di giustizia del popolo sardo
Vi inviamo il documento approvato dal Comitato NO al G8 di Cagliari a cui hanno già aderito numerosi gruppi, associazioni culturali e sociali, organizzazioni politiche e che è aperto a ogni altra adesione e contributo di chi intenda muoversi per la pace e contro le politiche di dominio espresse dai G8.
Chiediamo a Consiglieri regionali e Deputati eletti in Sardegna una presa di posizione politica contro il G8 che rifiuti nettamente l’idea (presentata nella finanziaria nazionale) che la l’immagine della Sardegna possa essere valorizzata da tale presenza.
Vi chiediamo di esprimervi con chiarezza contro qualsivoglia G8 in qualsiasi parte del mondo e di votare contro qualsiasi finanziamento propedeutico alla realizzazione dello stesso.
Il G8 infatti è portatore di politiche neoliberiste e autoritarie, che negano alla base le forme di una democrazia partecipata in cui noi siamo impegnati. Politiche distruttive per l’economia della Sardegna, sia di tipo agricolo e pastorale che industriale e turistico.
Politiche blindate che non ammettono contestazioni, come dimostrano le violenze subite dai manifestanti a Genova del 2001. Ci sembra perciò davvero inquietante, tanto più in un paese governato dal centro sinistra, la negazione della commissione d’inchiesta sul comportamento delle forze dell’ordine durante il G8 di Genova e il finanziamento di un prossimo vertice.
Ci aspettiamo dai Parlamentari sardi la presentazione alla Camera di un emendamento alla finanziaria per cassare l’art.21 comma 1 che recita:
“per l’organizzazione del vertice del G8 previsto per l’anno 2009 è stanziata la somma di euro 30 milioni per l’anno 2008”.
Ci sembra inoltre di particolare interesse la scelta dei Consiglieri regionali nei confronti del comma 8 dell’art 24 della finanziaria regionale che recita:
“al fine di promuovere l’immagine della Sardegna in occasione del G8 è autorizzata la spesa di euro 1.000.000 nell’anno 2008 per l’organizzazione di convegni internazionali”.
Ci sembrerebbe significativo (e coerente) un emendamento che lo cassi definitivamente. Sarebbe un messaggio politico e culturale importante.
Mentre esprimiamo l’adesione alle parole d’ordine della manifestazione del 17 novembre a Genova contro tutti i G8, invitiamo i nostri rappresentanti che in Campagna elettorale si sono espressi per la pace e la democrazia partecipativa a prendere posizioni chiare e a fare scelte coerenti con il mandato ricevuto.
Buon lavoro»
Nella prima conferenza stampa dell'anno, Nicolas Sarkozy, è tornato a parlare di G8 auspicando l'apertura ad almeno altri quattro paesi. "Non si puo' organizzare il mondo del 21mo secolo con la struttura del 20mo" e aggiunge che fara' "tutto il possibile" perche' Cina, India, Sudafrica, Messico e Brasile entrino nel G8."
L’organizzazione per il G8 2009 si è messa in moto a fine novembre con la nomina di Guido Bertolaso, attuale capo del dipartimento della protezione civile, a commissario di governo per il g8 2009. La nomina è arrivata direttamente da Palazzo Chigi contestualmente alla decisione di decretare il G8 “Grande Evento”. L’organizzazione dovrà prepararsi ad accogliere circa 2-3 mila delegati, 3mila giornalisti oltre che all’imponente servizio di sicurezza che si aggirerà attorno ai 10mila agenti. I fondi non sono ancora stati stanziati, ma si parla di circa 500-600milioni di € necessari a far fronte all’apparato logistico da improntare nell’arcipelago sardo, finanziamenti che interesseranno anche l’attività turistica, che è la prima voce economica della zona, che si vedrà erogare finanziamenti per potenziare l’attività ricettiva, finanziamenti che interesseranno anche l'aereoporto di Olbia che verrà potenziato per poter accogliere le varie delegazioni estere.
La politica seguirà i preparativi attraverso il sottosegretario Letta, a cui risponderà direttamente Bertolaso. Nel quadro politico, ovviamente, particolare posizione riveste il presidente della regione Sardegna, Renato Soru, che si è detto entusiasta dell’evento e che, ricordiamo, ha già ospitato nella propria terra il D10 (vertice dei Ministri dell’Interno), il fondatore di Tiscali avrà sicuro l’appoggio delle amministrazioni locali. Infine, il ruolo di organizzatore cerimoniale dell’evento sarà affidato a Leonardo Visconti di Modrone, attuale capo cerimoniale del Ministero degli Esteri- Attività Diplomatica