(AGI) - Cagliari, 11 apr. - “Il fatto che Bertolaso non abbia ancora incontrato i sindacati per i lavori del G8 e’ un fatto gravissimo. Vogliamo che il commissario straordinario del G8 riceva immediatamente i confederali perche’ non si puo’ pensare di non discutere questioni importanti, come orari di lavoro, partecipazione delle imprese e garanzie per i lavoratori”. Lo ha detto il leader della Cisl sarda Mario Medde, a margine della conferenza stampa convocata per annunciare le due ore di sciopero generale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il leader sindacale ha affermato di interpretare il pensiero di tutte e tre le sigle. (AGI)
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(AGI) - Cagliari, 2 apr. - “Nell’organizzazione del G8 non sono ammissibili deroghe nella tutela ambientale, paesaggistica e urbanistica. E’ inoltre inaccettabile sottoporre gli interventi per la realizzazione di infrastrutture e per le procedure di destinazione di beni regionali al segreto di Stato”. Lo sostengono i consiglieri regionale di Sinistra Autonomista che hanno presentato una mozione per la convocazione straordinaria del Consiglio regionale che deve svolgere un “funzione di riferimento sul G8 in quanto - sostengono - e’ necessario che tutti i poteri dell’autonomia sarda siano resi partecipi delle iniziative che coinvolgono la Sardegna”.
La mozione impegna quindi il presidente della Regione a “riferire al Consiglio tutti gli atti preparatori del G8 che attendono all’esercizio dei poteri regionali garantiti dalla Costituzione”. L’esecutivo deve anche “favorire ogni possibile confronto e verifica del rispetto dei diritti fondamentali delle persone e dei popoli e del diritto alla pace”. Nel provvedimento si propone inoltre di dedicare Sa die de sa Sardigna alla promozione dell’isola come “terra di pace e di amicizia tra i popoli”.
Nel corso di una conferenza stampa per illustrare la mozione il consigliere regionale Luciano Uras ha espresso una “posizione molto critica nei confronti dei vertici in cui i potenti del mondo determinano le regole che decidono i destini dei popoli in modo arrogante”. Il collega Renato Cugini ha criticato l’imposizione del segreto di Stato e ha sottolineato la necessita’ di “un coinvolgimento di tutte le forze del Parlamento sardo per dare al Consiglio regionale la funzione che gli compete su una materia cosi’ importante”. Il deputato Luigi Cogodi ha ricordato le modifiche alla Finanziaria ottenute grazie all’impegno della sinistra in Parlamento. E’ stato introdotto un nuovo comma - ha spiegato - nel quale e’ previsto che parte dei 30 milioni stanziati per il 2008 posano essere utilizzati per la realizzazione, tramite un programma da definire con una intesa Stato-Regione, di infrastrutture sociali e servizi civili nell’isola “in funzione contestuale della occupazione stabile, della salvaguardia ambientale e della cooperazione euromediterranea”. In conclusione di conferenza stampa il consigliere regionale Tore Serra ha ribadito che Sinistra Autonomista e’ sempre stata contraria all’organizzazione del G8 in Sardegna. (AGI)
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Avanti così, «giorno e notte, 24 ore su 24». Nessuna polemica su un eventuale slittamento: il G8 a La Maddalena è fissato per il periodo tra il 20 e il 10 luglio 2009, sarà il nuovo governo a decidere la data precisa, e per quello si lavora. Per preparare l'arcipelago in vista del summit mondiale ma non solo: anche per favorire la riconversione economica e sociale dell'area dopo decenni di presenza militare. Lo ribadiscono Guido Bertolaso, commissario straordinario governativo, e Renato Soru, da ieri ufficialmente presidente del comitato di indirizzo per il vertice.
Lo fanno nell'aula consiliare maddalenina, in una riunione a porte chiuse con la Giunta e il Consiglio comunale, i rappresentanti della Provincia e quelli dei ministeri competenti, i militari e gli ambientalisti. La questione tempo la affronta di petto Bertolaso: «Nessuno sarebbe più contento di me se procrastinassero l'evento, perché avremo più tempo per organizzare tutto». Ma nessun dubbio di arrivare in tempo: «In caso contrario non avrei accettato l'incarico: il G8 ci deve essere e ci sarà». Lo aveva già sottolineato anche Soru: «Senza entrare in polemiche con il senatore Pisanu, anche io avrei preferito tre mesi in più: ma discuterne è perfettamente inutile, perché non è una decisione che può prendere un singolo paese. E non ci saranno problemi neanche così».
Neanche un minuto da perdere, quindi. È talmente vero che il presidente della Regione arriva a La Maddalena in elicottero, dopo la riunione per la firma dell'accordo di programma su Sant'Elia, a Cagliari, durata più del previsto. Per il quartiere popolare del capoluogo partiranno prestissimo grandi progetti firmati da architetti di fama mondiale. Ancora prima il via ai lavori per l'arcipelago gallurese, fissato per il primo aprile: e il risultato sarà comunque importante. In vista del vertice ma soprattutto del dopo.
Ne è convinto, il presidente della Regione: sarà «il volano per il rilancio dell'economia della Maddalena, della Gallura e di tutta la Sardegna; una occasione per le imprese sarde «quelle piccole», il suggerimento è quello di consorziarsi, «e quelle grandi». Non solo per quanto riguarda le infrastrutture «ma anche per i servizi: scuole, ospedale, cinema». Magari marginali per gli otto grandi, ma fondamentali per il futuro dell'arcipelago: senza guardare solo al turismo - «Non si può vivere solo di quello» - ma anche «alla nautica, alla cantieristica e al rimessaggio».
Poi i privati: anche per loro, è la rassicurazione, sarà facile investire. Tutto, pubblico e privato, dovrà svolgersi nel rispetto delle norme paesaggistiche: «Nessuna deroga, nessuna violazione». Anzi, l'obiettivo è quello di esprimere al meglio le potenzialità del Ppr, «con il miglioramento della qualità architettonica, la ristrutturazione dei vecchi borghi e dei centri storici nel massimo rispetto della qualità ambientale». Sarà un vertice a basso inquinamento, se è vero che a farla da padrone nei progetti saranno le energie alternative: dall'eolico ai pannelli fotovoltaici, sino al riciclo dei rifiuti.
Non sono solo ipotesi: sarà tutto nero su bianco sull'ordinanza che Guido Bertolaso preparerà in questi giorni. Riguarda La Maddalena ma non solo: dall'allungamento della pista dell'aeroporto di Olbia sino alla viabilità su strada; dalla riqualificazione delle portualità dell'arcipelago e Palau - saranno coordinate «grazie a interventi non invasivi» - sino alla nuova edilizia ancora a Palau: con la costruzione di abitazioni «con destinazione d'uso prima casa al centro del paese, nelle aree liberate dalle ferrovie». Interventi simili anche a Olbia e Arzachena: una rivoluzione, ma ecosostenibile. Fattibile, purché tutti si marci nella stessa direzione.
(ma. mu.) L'Altra Voce.net sabato 29 marzo 2008
Ehi, Beppe Pisanu da Ittiri. Crede d'essere il più dritto del reame. Convinto di prendere gli altri per fessi. La fa lui la figura dello sprovveduto, presunto troppo astuto che finisce in pellicceria come le vecchie volpi: cade nella sua stessa trappola. Troppo stupida e palese questa tagliola politico-elettorale del G8 di La Maddalena da rinviare a settembre del 2009: perché a luglio disturberebbe la stagione turistica, senza dire che tornerebbe buona a Soru alla vigilia del voto regionale. Ma chi crede di prendere per i fondelli? Giusto i colleghi “smemorati” che fingono di non sapere quel che sanno benissimo. Reggono impavidi il moccolo della presunta amnesia di Pisanu da Ittiri: bevendosi le sue panzane senza contraddirlo, non sia mai.
Ma ti conosciamo, mascherina. Dai tempi del tuo sodalizio strettissimo col banchiere di Dio Roberto Calvi dell'Ambrosiano e della P2, con i tuoi compari Flavio Carboni e Francesco Pazienza, questi ancora in galera per depistaggio anche nella strage di Bologna. Siamo di provincia ma abbiamo qualche uso di mondo, seguiamo quel che vi accade. E di Beppe Pisanu da Ittiri sappiamo tutto. Ne abbiamo scritto per anni. Anche prima di Gian Antonio Stella, l'autore de “La casta”. Stella aveva scolpito una serie di biografie micidiali in un altro libro, “Tribù”, dedicato ai palafrenieri di Berlusconi. Quella dedicata a Pisanu lo scuoiava letteralmente: non con aggettivi e giudizi pesanti, semplicemente col racconto dei fatti più inquietanti della sua agitata carriera. Infatti non aveva potuto opporre una sola parola: zitto, senza poter obbiettare nulla.
Allora, Pisanu è un maestro nel cancellare le sue vecchie tracce. Nel proporsi come uomo delle istituzioni, affidabile, fidato. Perché ha mangiato pane e companatico di sette forni e anche più. Perché sa riciclarsi alla grande. Perché è “casta” allo stato puro e come tale accettato dagli omologhi. Solo Francesco Cossiga, al quale morse la mano con cui lo aveva beneficato chiedendo al cavaliere di candidarlo nel 1994, lo ha per anni fulminato con le sue corrosive battute, senza mai essere contraddetto. Allora, va benissimo che Pisanu riesca a far credere d'essere un perfetto gentiluomo politico. Ma non che pretende di fare il furbone senza pagare dazio.
Non si deve fare il G8 a luglio a La Maddalena, ha spiegato, perché turberebbe la stagione turistica. Quale, se nell'arcipelago comincia dopo metà mese e non è proprio esaltante? Al contrario, sarebbe un enorme assist per il lancio mondiale, a inizio di stagione. Mentre il settembre proposto da lui è spesso perfido per vento e mare, magari con un impatto d'immagine negativo. Scuse da furbastro. Perché l'unica verità è che non si vorrebbero mostrare ai sardi i preparativi finali del summit mondiale, con Renato Soru protagonista assieme a Bertolaso nei cantieri in via di completamento. Già perché due mesi prima ci saranno le elezioni regionale. Un traino pro-Soru di questa portata è veleno per il centrodestra, che vorrebbe cacciarlo dalla Regione. Spostando il summit a settembre, non ci sarebbe la vigilia del G8 concretamente favorevole al presidente. Lo capiscono anche i mentecatti ma si pretende di oscurarlo al normale comprendonio.
Insomma, un insulto alla media intelligenza dei sardi. Inaccettabile perché Pisanu bara clamorosamente, ancora una volta convinto che gli altri siano beoti senza testa e senza memoria. Come documentiamo in altro articolo, gran parte dei G8 in grandi metropoli di quattro continenti, si sono svolti in tarda primavera-estate: anche per ragioni meteorologiche. Sei degli ultimi dieci, proprio in luglio. Ma a La Maddalena in questo mese c'è troppo movimento, andiamo a settembre. Pisanu si è dato ulteriormente la zappa sui piedi. Due G8 si sono tenuti in Italia: proprio a luglio. Non basta. Il padrone di casa era Berlusconi, a Napoli e Genova: sempre in luglio. Amnesia gigante, Pisanu? Sensorio mnemonico debilitato dall'ansia elettorale? Neanche un poco. Infatti ci sono varie controprove che niente accade per caso.
L'abbiamo riferito più volte. Berlusconi ha dichiarato che lui il G8 lo avrebbe rivoluto a Napoli-Pratica di Mare, dove aveva celebrato il suo primo grande momento internazionale con la moglie Veronica, Bill e Hillary Cinton e tutti gli altri leader mondiali. Prodi lo ha assegnato alla Sardegna certo anche per un riguardo a Soru. Ma soprattutto perché La Maddalena si presta magnificamente a isolare il vertice grazie alla cintura marina e all'unico traghetto che la collega alla Sardegna.
Berlusconi almeno ha notificato il suo sgradimento, senza specificare (non ce n'era bisogno) che era in funzione anti-Soru. Pisanu se n'esce con questa burocratica, farisaica, ridicola motivazione. Lo smemorato di Ittiri crede che siamo tutti con la sveglia al collo e la beviamo come fosse acqua pulita e chiara. Solo deprimente: per l'autore. Tanto più che contemporaneamente lo stato maggiore di Forza Italia - con Pili e Nizzi in testa - ha fatto enorme gazzosa a La Maddalena rivendicando subito: un punto franco, la continuità territoriale e collegamento fisso con Santo Stefano per un nuovo porto commerciale, riqualificazione delle scuole sottufficiali e un centro-recupero per malati di Alzheimer. Questa è una chicca davvero speciale. Giureremmo l'abbia partorita Mauro Pili, che tuttavia non ha chiesto apposite guide di montagna destinate agli statisti per la scalata delle Alpi da Spargi a Budelli. Nell'elenco delle richieste manca solo la luna: ma questa è fornita dalla ditta sul posto.
Badate bene. Questi sono gli stessi personaggi che, regnando Berlusconi a Roma e loro alla Regione e Olbia, non hanno ottenuto lo straccio di niente per lo straordinario arcipelago. Fosse per loro, ci sarebbero ancora sicuramente i sottomarini e missili nucleari americani. Tanta strumentalità supera ogni livello di sgradevolezza. Non si fermano davanti a nulla, neanche alla straordinaria occasione di un evento mondiale. Se ritengono che possa giovare a Soru, si fotta anche il G8. Questi sono i personaggi, Pisanu in testa, che hanno presentato le elezioni in Sardegna come “lotta di liberazione” da Soru.
E intanto ci “liberano” scaricando nelle nostre urne una “Legione straniera”: sei candidati sicuri eletti paracadutati in Sardegna, degradata a colonia elettorale del Pdl. Che ancora una volta, a parte una sola eccezione nel 1994, non eleggerà una sola donna sarda in Parlamento. Le elette, saranno ammesse non alla Camera ma a corte: a Villa Certosa, tutte camere con vista. Miserie di uno schieramento che riesce di gran lunga a superare nel peggio un centrosinistra sardo del quale abbiamo detto e continuiamo a dire tutto il male possibile, con poche eccezioni. Senza dimenticare nulla e nessuno.
Neanche il Pisanu da Ittiri che la notte drammatica delle elezioni del 2006 assiste all'improvviso, sospetto flusso dei risultati. Anziché presidiare e mettere a ferro e fuoco il ministero dell'interno, che fa? Elementare. Va a riferire, forse a consultarsi con Berlusconi nella sua residenza privata, a Palazzo Grazioli. In un Paese serio, il ministro sarebbe stato messo sotto accusa. Qui continua a mostrarsi un perfetto uomo delle istituzioni, riesce a farsi prendere sul serio. Anzi rilancia, esibendosi da smemorato di Ittiri. Dimentico dei G8 del capo: a Napoli e Genova. Rigorosamente di luglio, col bene che ti voglio.
di Giorgio Melis su L'Altra Voce.net venerdì 28 marzo 2008