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giovedì, 17 luglio 2008

Moratti: Milano è disponibile

expo milano 2015(AGI) - Milano, 14 lug. - Milano sarebbe pronta ad ospitare il G8 del 2009. “Come sempre Milano da’ la sua disponibilita’ - ha detto il sindaco, Letizia Moratti, a margine dell’inaugurazione dell’ultimo tratto del passante ferroviario cittadino - ma la decisione e’ del Presidente del Consiglio, naturalmente in un’ottica di ottimizzazione delle risorse - ha concluso - in vista dell’Expo del 2015″. (AGI)
lunedì, 14 luglio 2008

Spunta Cernobbio come soluzione alternativa alla Maddalena

Berlusconi punta il dito contro i ritardi delle opere nell'isola della Maddalena che dovrà ospitare il G8 del prossimo anno. Si prepara una soluzione alternativa e potrebbe essere Cernobbio dove, il Villa d'Este, da anni ospita vertici internazionali nella massima sicurezza L’isola della Maddalena tarda con i lavori per il G8 del prossimo anno che in realtà sarà un G13, aperto per la prima volta alle cinque grandi economie emergenti. In segreto, secondo un piano studiato con il sottosegretario Bertoaso, si studia la soluzione alternativa. La sorpresa è che potrebbe essere Cernobbio, con le sue Villa d'Este e Villa Erba, già sedi di summit internazionali. In particolare il grande hotel da molti anni ospita i workshop dello studio Ambrosetti ed è attrezzato e abituato a garantgire il massimo della tranquillità e della sicurezza agli ospiti. Il lago di Como quindi potrebbe accogliere le migliaia di persone che lavorano per il G8, oltre a godere delle ricadute economiche per i sostanziosi investimenti previsti non va più bene, non convince, soprattutto perché a giudizio del presidente del Consiglio, i lavori non vanno avanti con la lena necessaria. E si rischia di arrivare tardi con l’appuntamento clou del 2009 per il semestre italiano di presidenza Ue: l’organizzazione del G8, anzi del G8+5, perché saranno ammessi i membri delle economie emergenti (Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica). Quindi occorre una soluzione di riserva. Per questo nei giorni scorsi Berlusconi ha messo al lavoro il sottosegretario Guido Bertolaso. Il dossier di quest’ultimo sulla copertina aveva un solo nome: Cernobbio. A dir la verità nell’alveo delle ipotesi c’è al vaglio anche la base militare di Pratica di Mare, ma nonostante l’esperimento del vertice Nato durante il precedente governo Berlusconi, la soluzione non sembra particolarmente decorosa e di alto livello. Quindi l’attenzione è caduta su Cernobbio e su Villa d’Este, il prestigioso resort che da anni ospita i supervertici del Workshop Ambrosetti, che riunisce il gotha delle economie mondiali. Il punto di forza di Cernobbio e Villa d’Este è l’esperienza nel poter gestire appuntamenti di alto livello, ma soprattutto di poter garantire la sicurezza della location. Grazie alla particolare collocazione, negli anni recenti e meno la zona è stata resa praticamente impermeabile a qualsiasi minaccia, un dato riconosciuto anche dall’intelligence israeliana, di solito la più esigente e sospettosa. Dal canto suo l’amministratore di Villa d’Este Jean Marc Droulers nega qualsiasi contatto, avverte che va verificato il periodo preciso e che comunque la logistica di un G8 è ben diversa dagli altri appuntamenti. Fatto sta che il dado è lanciato e Cernobbio e l’intero lago potrebbero contare, a parte le bellezze naturali, su una consistente offerta alberghiera, vicinanza con Milano e i suoi aeroporti di Malpensa e Linate e la facilità di blindare la zona anche contro le proteste no global. Ma è bastato paventare la possibilità di una soluzione alternativa a La Maddalena per far scattare la gara e riaccendere la «battaglia dei laghi». Ieri la comunità del Garda ha annunciato la candidatura per l’organizzazione del G8 con tanto di proposta formale e dettagliata. Cernobbio e Como non sembrano volersi fare cogliere impreparati, il sindaco della cittadina del Villa d’Este, Simona Saladini, (vedere a fianco) è pronta a muovere le sue pedine e usare il buon rapporto che ha con il premier. Del resto, a parte l’ovvio ritorno d’immagine, il G8, o il G13, ha una notevole ricaduta economica: per il prossimo anno a la Maddalena sono sul tappeto 800 milioni di euro, di cui 250 d’investimenti diretti e il resto per la viabilità del nord della Sardegna, il tutto con procedure d’appalto prioritarie. Un "torta" che fa gola. E la Lombardia fa i conti con un appuntamento che, a questi livelli, non ha mai ospitato. Il precedente fu, sempre con Berlusconi, il convegno per il semestre europeo sull’e-government nel luglio del 2003. Quella volta la sede fu Villa Erba, a dimostrazione - sostengono sul Lario - che l’offerta è varia e articolata. Anche per un G13 che gravita attorno a sè migliaia di persone e convoglia sul serio, per qualche giorno, l’attenzione del mondo.
Umberto Montin
la provincia di como.it

Da domani al via i lavori alLa Maddalena

Nel pomeriggio di domani inizieranno i lavori a La Maddalena per la bonifica dell'Arsenale, 160mila metri quadri passati dalla Marina alla Regione e ora destinati ad ospitare un hotel di lusso. I lavori cominciano mentre si parla di eventuali località che potrebbero ospitare il G8 al posto dell'isola sarda. Maggio 2009 è il termine ultimo  fissato per la fine dei lavori. Una corsa contro il tempo che partirà domani con l'ingresso nell'arsenale di decine di operai chiamati a ripulire e risanare l'area e a preparare il terreno per la posa delle fondamenta delle opere appaltate proprio in questi giorni. (Unione Sarda.it)
domenica, 13 luglio 2008

La Maddalena, il G8 deve essere tuo!

L’isola vuole il summit dei grandi della Terra, ma deve fare in fretta. La Maddalena sogna la sua rinascita, perché il centro del mondo, fra dodici mesi, potrebbe essere proprio questa porzione di paradiso all’estremo nord della Sardegna. I soldi ci sono, ma il tempo potrebbe non bastare. E Silvio Berlusconi, il premier che si avvia a presiedere il terzo G8, primato assoluto fra i capi di governo internazionali, non vuole e può correre rischi. A La Maddalena, quindici giorni fa, era apparso ottimista. Pochi giorni dopo, durante il G8 di Toyako, in Giappone, ha invece espresso i suoi dubbi. Ufficialmente: “Temo che il tempo non basterà, dobbiamo pensare a una soluzione alternativa”. Non è un passo indietro, ma un passaggio obbligato: nessuno può dire che gli edifici saranno ristrutturati entro il prossimo giugno, nessuno può assicurare al presidente del Consiglio che strade, porti e aeroporti saranno pronti, che i media center e le aree che ospiteranno il summit saranno scintillanti e attrezzate per l’avvio dei lavori. Solo Guido Bertolaso, l’uomo delle emergenze, commissario straordinario per il G8 2009, è ottimista, deve esserlo. Parla poco e lavora molto, ma sogna - lo ha detto all’Unione Sarda - uno spostamento della data. A Palazzo Chigi, nell’ultimo vertice fra Protezione civile e Marina militare, è spuntata la soluzione Cernobbio, con il grand hotel Villa d’Este che potrebbe ospitare gli incontri. Giovedì, nel corso del Consiglio dei ministri, la Lega ha chiesto a un dubbioso Berlusconi di dirottare il G8 a Milano: “Prendiamoci il sicuro”, gli hanno detto i ministri lumbard. A La Maddalena lavorano e aspettano che questi nuvoloni passino. L’occasione è imperdibile, tocca anche ai parlamentari sardi - senza distinzioni di bandiera - rappresentare le esigenze della loro terra. Un altro G8 non ci sarà, lo sanno i 2500 disoccupati maddalenini che sognano un’altra isola, dopo il summit. Quella del rilancio, del turismo, del lavoro.
di Enrico Pilia
Unione Sarda.it

Anche Alghero si candida come sede alternativa del G8

algheroALGHERO Il sindaco di Alghero, Marco Tedde, ha chiesto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di valutare la possibilità che la città catalana diventi per il G8 del 2009 sede alternativa a La Maddalena. Tedde auspica che “l'isola maddalenina sia in grado di concludere le opere programmate nei tempi previsti e quindi di ospitare l'evento come da programma, ma poiché le incertezze delle ultime settimane riferiscono di difficoltà nell'organizzazione del G8 - Tedde evidenzia - che notizie di stampa annunciano le candidature alternative di Fiuggi, Cernobbio e Milano" e sostiene, quindi, che “Alghero possa avanzare la propria candidatura in modo altrettanto autorevole". Il sindaco segnala che Alghero dispone, a cinque minuti di distanza, di un aeroporto civile e di uno militare, mentre il suo porto è all'interno del centro storico e l'offerta di accoglienza e di servizi è sicuramente all'altezza per un compito così prestigioso. Tedde ha ricordato, inoltre, che recentemente il ministro degli Esteri Frattini e la struttura della Farnesina hanno inserito Alghero fra le poche deputate a ospitare eventi collaterali del G8.
Unione Sarda.it

Anche Fiuggi si candida

fiuggiIl rilancio di Fiuggi, a due giorni dalla candidatura al prossimo G8, potrebbe passare anche attraverso la ribalta mediatica che questo evento di politica internazionale riserva solitamente - nel bene o nel male - alle città ospitanti. Gli esponenti della maggioranza si dicono fiduciosi anche in virtù del fatto che, «rispetto al passato diniego per il vertice Fao, oggi Fiuggi gode di strutture più adatte e diversificate che allora non aveva». Più critica la minoranza la quale, pur condividendo il tentativo, ricorda al Sindaco che «dovrebbe occuparsi di questioni più attuali, come l'approvazione del bilancio nei giusti tempi, l'incognita della privatizzazione delle terme, il nuovo regolamento edilizio prima presentato in commissione e poi scomparso». Antonio Russo, presidente della sezione turismo per Confindustria Frosinone, parla di «occasione stupenda» e plaude l'amministrazione. «Il prestigio e l'internazionalità del G8 - dice Russo - potrebbero seriamente contribuire a rilanciare la città nel mondo. Tanto più - aggiunge - che Fiuggi è facilmente gestibile dal punto di vista della sicurezza». Soddisfatti anche gli esercenti fiuggini, che considerano però l'ordine pubblico requisito irrinunciabile.
F.C.
Il Tempo.it
postato da: freeinformation alle ore 13:58 | link | commenti
categorie:

la Lega spinge per Milano come sede del G8

expo milano 2015Il premier avrebbe ribadito le difficoltà logistiche legate al fatto di dover lavorare su un'isola. A quel punto, i ministri della Lega Nord, avrebbero colto la palla al volo per proporre come soluzione alternativa la sede di Milano. Visto che nel capoluogo milanese – avrebbero argomentato i 'lumbard' - si stanno facendo diversi lavori per l'Expo 2015. E, se necessario, si potrebbe approfittare della circostanza per organizzare lì il prossimo vertice degli otto grandi.  Berlusconi avrebbe definito tale ipotesi un'ottima idea, ma avrebbe aggiunto che la questione sarà approfondita ulteriormente. Sempre sul G8, Berlusconi, entusiasta della sua partecipazione a quello appena terminato in Giappone, avrebbe ricordato come l'anno prossimo potrebbe battere un altro primato, quello del premier che ha presieduto per ben tre volte una riunione dei grandi. Se Dio vorrà, avrebbe detto scaramantico, l'anno prossimo potrei diventare il record-man di presidenze, ben tre: la prima a Napoli nel 1994, la seconda a Genova nel 2001, la terza l'anno prossimo. (Unione Sarda)
postato da: freeinformation alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: governo, enti locali, notizie quotidiani

La riviera del Garda si candida ad ospitare il G8

Lago di GardaGardone Riviera (Bs), 10 lug. (Adnkronos) - Si e' concluso il vertice dei G8 in Giappone e tocchera' all'Italia, in quanto Presidente di turno, organizzare il prossimo evento, nel 2009. La Comunita' del Garda, per voce del suo Presidente, Aventino Frau, candida il Garda e ha formalizzato la relativa richiesta al Governo. La proposta di candidatura, concreta e dettagliata, sara' sottoposta alla verifica degli Uffici e delle Autorita' competenti. Localita', sede per gli incontri plenari e bilaterali, sicurezza, trasporti e logistica, ospitalita' per il partecipanti e la stampa: per ognuno di tali problematiche la Comunita' ha fornito ipotesi di soluzione. ''Il tutto - spiega il presidente della Comunita' - in un paesaggio unico, prestigioso, ricco di storia, crocevia internazionale, capace di bene presentare nel mondo l'immagine dell'Italia''.

La Maddalena, e se non si facesse in tempo?

TOYAKO, Giappone (Reuters) - Non è certo che sia possibile completare i lavori necessari all'isola della Maddalena per ospitare il prossimo G8 nel luglio del 2009. Il governo valuterà quindi possibili soluzioni alternative, di "emergenza", che al momento non sono ancora state individuate.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine dei lavori del G8 giapponese.

"Ci prepariamo ad una soluzione di emergenza se non saranno pronti i lavori necessari alla Maddalena in tempo", ha detto Berlusconi nel corso della sua introduzione alla conferenza stampa. Ai cronisti che gli chiedevano poi chiarimenti e se fosse stata trovata una sede alternativa ha risposto: "No, stiamo valutando".

Il presidente del Consiglio ha poi confermato il programma dei lavori già annunciato ieri per il G8 a presidenza italiana, confermando che la seconda giornata dei lavori sarà costituita da un G8 allargato ai 5 Paesi delle economie emergenti, il cosiddetto G5. Si è trattato di una soluzione che, ha aggiunto Berlusconi, ha soddisfatto anche il presidente francese Nicolas Sarkozy che aveva proposto il passaggio dal G8 al G13.

postato da: freeinformation alle ore 13:41 | link | commenti
categorie: notizie, governo, notizie agenzia, organizzazione g8
martedì, 08 luglio 2008

Bertolaso, protagonista della conferma della Maddalena

LA MADDALENA. Sabato aveva brutti pensieri, Berlusconi. Era preoccupato che l'Italia facesse una brutta figura mondiale al G8 del 2009, con le opere a metà, i cantieri ancora aperti... Quelle slide che passavano davanti ai suoi occhi, l'arsenale che diventa un albergo, il nuovo waterfront della Maddalena, lo affascinavano. Ma la paura che il tempo a disposizione fosse insufficiente, era più forte, e lo inquietava. A Soru, seduto alla sua sinistra, ha confidato: «Penso all'emergenza rifiuti di Napoli. Risolverla è difficile. Il tempo non basta mai». E lì che ha detto pubblicamente, «pensiamo a un'alternativa per il vertice». Gelo. Il G8 si è allontanato dalla Maddalena seriamente. A far cambiare idea al premier è stato alla fine Bertolaso, e il suo impegno deciso, assoluto: «Ce la faremo, si fidi».

Berlusconi era arrivato alla Maddalena con un ragionevole pessimismo. Non c'erano i soldi necessari per realizzare tutte le opere, non c'era un cantiere aperto, e mancava solo un anno al G8 del 2009. In più, come gli aveva comunicato poco prima dal Giappone il ministro degli Esteri Frattini, non era possibile far slittare la data, quella di luglio era l'unica disponibile. Il suo timore - espresso ai collaboratori principali - era che l'Italia rischiasse di non essere all'altezza dell'impegno, che arrivasse all'appuntamento con i partner mondiali palesando la sua cronica inefficienza organizzativa. Poteva dunque essere un flop colossale che avrebbe esposto il Paese, e in particolare il suo governo, alle critiche più feroci.

Quando è arrivato nell'ex base Usa, lì dove lo attendevano i progettisti, gli uomini della protezione civile e gli amministratori, Soru in testa, Berlusconi era scuro in volto, teso. Si è accomodato, il governatore alla sua sinistra, il presidente della provincia Murrighile alla sua destra, e ha cominciato a vedere che cosa diventerà La Maddalena, dopo la riconversione. Ha mostrato di apprezzare molto i progetti. Seguiva con attenzione le spiegazioni di Guido Bertolaso, "faremo questo, in questi tempi, con queste risorse". Ma non era sereno, il premier.

A un certo punto, non ce l'ha fatta più: «Ma riusciamo a fare tutto questo in un anno? Non è che dobbiamo studiare un'alternativa segreta per una parte del vertice?». L'ipotesi dello spostamento del vertice dalla Maddalena si è fatta molto concreta. Tutte le indiscrezioni hanno avuto la conferma più autorevole. E' vero che Berlusconi, rispondendo ai giornalisti a Napoli alcune settimane fa, aveva detto chiaramente che la scelta del governo Prodi non poteva essere cambiata. Ma successivamente sono emerse difficoltà finanziarie che sembravano insuperabili. C'è stato un momento di gelo, gli amministratori della Maddalena hanno temuto il peggio, Soru anche. Attimi terribili. Bertolaso è invece stato freddissimo: «Presidente, se lei ci dà il disco verde, noi facciamo tutto in un anno».

Parole nette, chiare. Un'assunzione di responsabilità straordinaria. Bertolaso avrebbe potuto assecondare Berlusconi, di cui è anche sottosegretario. Avrebbe avuto buon gioco ad abbandonare La Maddalena, i suoi problemi, la sua rinascita complicata. Invece no, ha voluto giocare la partita fino in fondo, sicuro che la sua macchina saprà rispondere come sempre, che i suoi collaboratori saranno eccezionali anche stavolta. «Dobbiamo fare un ringraziamento pubblico a Bertolaso - è il commento fatto ieri da Pierfranco Zanchetta, assessore provinciale -. L'entusiasmo finale di Berlusconi è la conferma che la linea di Bertolaso, del Comune e della Provincia è stata giusta. Un ringraziamento forte va a Soru, che ha sempre creduto nel rilancio della Maddalena e ha lavorato perché fosse possibile».

Dopo l'impegno di Bertolaso, Berlusconi era più tranquillo. Ma sempre con pensieri contrastanti. Quando è arrivato all'ospedale militare, quando Soru gli ha detto che quella struttura era della Regione, che da lì cominciava tutto, il premier non ha avuto più dubbi. Il G8 doveva restare alla Maddalena, tanto che, poco dopo, all'arsenale, ha cominciato a dare i primi suggerimenti, «via il tek, portate il granito». Era il segnale inequivocabile: non solo ci credeva, ora se ne sarebbe occupato lui, delle opere...
(30 giugno 2008)

la Nuova Sardegna