postato da:
freeinformation alle ore 13:14 |
link |
commenti
categorie:
notizie, abruzzo, video, conferenza stampa, laquila, enti locali, consiglio dei ministri, video produzione osservatorio, organizzazione g8, g8 2009, g20 , costo g8, g14 , g8 la maddalena, spostamento g8

(ANSA) - ROMA, 27 APR - L'obiettivo e' rendere l'autostrada Roma-L'Aquila la piu' sicura del mondo nei giorni del G8. Proprio la via di collegamento tra la capitale, dove saranno alloggiate la maggior parte delle delegazioni internazionali, e il capoluogo abruzzese, dove si svolgeranno le riunioni nella caserma della Guardia di Finanza, sara' infatti la sorvegliata speciale del vertice di luglio. L'autostrada, secondo quanto si e' appreso, sara' bonificata palmo a palmo e disseminata di forze dell'ordine che dovranno controllare il via vai sostenuto dei delegati. Nella caserma di Coppito, infatti - si fa notare - sono solo circa 50 le camere singole mentre il resto degli alloggiamenti e' composto di camerate, non adatte ad accogliere i partecipanti al G8. Per i capi di stato e di governo il trasporto da Roma all'Aquila avverra' esclusivamente in elicottero dall' aeroporto dell'Urbe e dalla aviosuperfice interna alla caserma di Castro Pretorio. Cio' - si sottolinea - comportera' un divieto di sorvolo esteso e per questo limitato strettamente ai solo tre giorni del vertice, 8, 9 e 10 luglio. La prova generale sara' comunque il G8 dei ministri dello sviluppo che si terra' a Pescara il 19 maggio. Si tratta di una riunione sicuramente meno impegnativa, si sottolinea tra i responsabili della sicurezza, che coinvolge un centinaio di persone in tutto, ma che dal punto di vista delle attivita' di controllo servira' a testare la macchina organizzativa. (ANSA). AU
postato da:
freeinformation alle ore 10:45 |
link |
commenti
categorie:
sicurezza, notizie, polizia, berlusconi, attentati, governo, black bloc, digos, g8 , g8 2001, notizie agenzia, organizzazione g8, g8 2009, anti-terrorismo, costo g8, look g8, piano sicurezza, no al g8, autostrada roma - laquila
Le riunioni operative la prossima settimana, dopo il 25 aprile e la visita del Pontefice che complicano la vita ai 34 mila sfollati. «Poi si entra nella fase operativa, ci sono i tempi per organizzare il vertice» assicura il sottosegretario Guido Bertolaso, n°1 della Protezione Civile mentre il Grande Trasloco, tra una scossa e l’altra, incassa il via libera emozionato della Ue. Il piano è già pronto. Un piano di massima, poche paginette con alcune linee guida e le mappe dei luoghi coinvolti nell’organizzazione del summit. Bertolaso lo ha messo giù in gran segreto e in quasi totale solitudine all’inizio della seconda settimana di emergenza. Quattro risultati in un colpo solo: evitare i guai per i ritardi a La Maddalena; non far calare l’attenzione sul sisma; fare arrivare più soldi alla ricostruzione; “vendere” ai Grandi della terra un pezzo di ricostruzione. Perchè un conto è dirlo. Ben altro far vedere ruderi e sofferenza e poi chiedere soldi.
Si tratta solo di ricominciare da capo. A due mesi dall’evento. Al Viminale hanno buttato nel tritacarta «almeno otto mesi di lavoro» per garantire sicurezza e servizi di appoggio. I consiglieri diplomatici delle ambasciate dei 23 paesi ospitati - si dice G8 ma in realtà oltre agli otto grandi arrivano anche altri paesi, 15 per l’esattezza - stanno facendo altrettanto cestinando almeno due viaggi a testa per ispezionare la sede de La Maddalena.
Il primo è la scuola “Vincenzo Giudice”, ogni anno casa-scuola di 2.500 allievi sottoufficiali delle Fiamme Gialle. Il secondo è un appello-invito diramato in queste ore alle varie ambasciate: «Ridurre al massimo le delegazioni dei 23 paesi ospiti, l’ideale sarebbe una media di un centinaio di persone per ogni delegazioni». E arrivare a un totale di massimo duemila persone invece delle 4-5 mila attese in Sardegna. Nel mezzo ci stanno decine di variabili che tutti dovranno accettare e rispettare in nome di una scelta, precisa Bertolaso, di «sobrietà» e «serietà» ma di «alto profilo umano in linea con il difficile momento che il paese sta vivendo». Insomma, i Grandi della Terra saranno comprensivi se dovranno mangiare senza argenti e tovaglie di seta ed altri piccoli sacrifici. Che sarà mai di fronte alla tragedia di un terremoto che avranno lì, a portata di mano.
La scuola di Coppito, nella piana a quattro chilometri dal centro storico, sarà il cuore del vertice dopo essere stata il cuore dell’emergenza. Un quadrato di 48 ettari, la piazza d’armi che da sola ha un lato lungo di 250 metri, un gigantesco campo sportivo ideale per organizzare l’eliporto, alloggi per 1.500-2000 studenti, 16 aule da 150 posti l’una (ideali per gli incontri bilaterali), l’aula magna da 450 posti e l’auditorium da 1.200 posti.
«Nella scuola, infatti - spiega chi si arrovella sul piano - oltre che il vertice vero e proprio potremmo sistemare le delegazioni. Sempre che le diplomazie accettino la drastica riduzione richiesta». E’ quasi certo che i Capi di Stato non domiranno all’Aquila. «L’opzione A - spiega il nostro interlocutore - prevede il loro alloggiamento nelle rispettive ambasciate a Roma». La «B», assai remota, l’utilizzo dell’ex hotel del Duce a Campo Operatore. Il trasferimento da Roma avverrebbe con elicotteri e in auto via autostrada chiusa per le ore necessarie.
Resta da capire che fare per i giornalisti («almeno 5 mila ma dovrebbero aumentare vista la forza mediatica dell’evento») e forze addette alla sicurezza del vertice, «almeno 13mila». Per questi L’Aquila dispone di tre grandi caserme che potrebbero garantire l’ospitalità. Per giornalisti e tecnici tv ci sono due opzioni. La scuola Reiss Romoli, in linea d’aria vicina a Coppito, è in grado di ospitare un migliaio di persone. Davanti alla caserma Giudice, poi, la Protezione civile ha già requisito una grande area dove dovrebbero sorgere decine di casette per gli sfollati. I giornalisti, nel caso, sarebbero le prime cavie dell’esperimento su cui il premier-urbanista ha lavorato gionro e notte. Resta l’incognita sicurezza. Black bloc e antagonisti, caldi dopo Strasburgo, seppelliranno l’ascia di guerra fronte al terremoto?
25 aprile 2009
www.unita.it

Apprendiamo dai media che il Consiglio dei Ministri ha deciso di spostare il prossimo vertice G8 dalla Sardegna in Italia e precisamente all'Aquila per portare al centro dell'opinione pubblica mondiale la vicenda delle zone terremotate.
Come Mesa Sarda A Fora su G8 riteniamo opportuno attendere prima di comunicare le nostre decisioni in merito al vertice delle nazioni senza stato e dei popoli oppressi che abbiamo in cantiere ormai da diversi mesi e sulla mobilitazione internazionale che abbiamo lanciato per il 10 luglio ad Olbia. Infatti è ancora da verificare sia la possibilità concreta di svolgere il vertice in una zona terremotata, sia la disponibilità delle altre potenze imperialiste che compongono il G8 di mandare all'aria tutti i controlli di sicurezza effettuati fino ad ora.
Non possiamo fare a meno di notare come la mossa del Governo italiano è ovviamente di carattere populista, finalizzato a consolidare la sua egemonia in vista delle elezioni europee per dare il colpo di grazia alla già imbelle opposizione.
Noi movimenti indipendentisti e anticolonialisti sardi intendiamo denunciare come si sia passati dalla truffa alla barzelletta, utilizzando la nostra terra e le speranze dei sardi come uno straccio usa a getta. Prima lo stato italiano ci ha illusi sui miglioramenti infrastrutturali (come la Sassari-Olbia) e sulle occasioni di lavoro che sarebbe piovuto a palate in una terra martoriata dalla disoccupazione. Poi ha dirottato i fondi destinati alle infrastrutture altrove, ha concesso alla presidente della Confindustria italiana Marcegaglia l'intera gestione dei servizi di ricettività, del porto turistico e delle strutture legate all'ex arsenale di La Maddalena (strutture pagate con i soldi dei sardi!) e il poco lavoro destinato ai lavoratori è stato caratterizzato dallo sfruttamento e da turni insostenibili ed illegali.
Il popolo sardo ha bisogno di diritti sociali e sovranità, non di ospitare gli otto esponenti responsabili della crisi finanziaria globale e di numerose aggressioni belliche. Ma il vero problema consiste nel fatto che finché il nostro popolo sarà totalmente privo di sovranità nazionale dovrà subire il bello e il cattivo tempo dei diversi governi italiani, aspettando la manna dal cielo o l'elemosina come in questo caso.
Per la Commissione politica della Mesa Sarda a Fora su G8, Cristiano Sabino
Redazione Centrale- La notizia battuta stamani dalle principali agenzie di stampa riguardo al possibile cambiamento della sede del G8 trovano poche ore dopo conferma nel comunicato stampa della presidenza del consiglio:
23 Aprile 2009
L’Aquila, 23 aprile 2009
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,10 nella città de L’Aquila, presso la caserma della Guardia di Finanza di Coppito, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio si è riunito in via straordinaria per varare un ulteriore complesso di misure urgenti tese a fronteggiare l’emergenza causata dal terremoto del 6 aprile scorso.
L’iniziativa del Presidente Berlusconi di riunire il Governo nel capoluogo della Regione Abruzzo duramente colpita dal sisma è un ulteriore segno della sollecitudine e dell’attenzione che l’intero Governo ha per la gestione dell’emergenza, per il graduale ritorno alla normalità della vita civile, per la ricostruzione materiale.
Dopo aver ascoltato un’ampia relazione del Sottosegretario Guido Bertolaso, il Consiglio ha espresso al Capo della Protezione civile ed a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di soccorso (vedi allegato), il più sentito ringraziamento; è stato quindi approvato un decreto- legge che prevede norme in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici e disposizioni urgenti in tema di protezione civile. Era presente alla discussione il Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi.
Il Consiglio ha approvato la proposta del Presidente Berlusconi di organizzare il prossimo G8 nella Regione Abruzzo; si tratta di un forte segnale per il rilancio di zone così duramente colpite.Il Consiglio ha approvato la proposta del Presidente Berlusconi di organizzare il prossimo G8 nella Regione Abruzzo; si tratta di un forte segnale per il rilancio di zone così duramente colpite.
Queste le principali misure varate con il decreto-legge:
- progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili; un’apposita struttura interforze vigilerà sul corretto ed ineccepibile svolgimento delle procedure contrattuali, anche al fine di prevenire eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vice Commissari per specifici settori d’intervento;
- attivazione immediata delle seguenti misure: per la ricostruzione di abitazioni principali distrutte o inagibili o per l’acquisto di abitazioni sostitutive è prevista la concessione di contributi anche con il sistema del credito d’imposta e di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato; per le abitazioni non principali, contributi anche in credito d’imposta; in favore di attività produttive, indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni immobili distrutti o inagibili, nonché ripristino delle scorte e ristoro dei danni da perdita di beni mobili strumentali; indennizzi per danni subiti da strutture adibite a finalità sociali, ricreative e religiose;
- sospensione (con eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonchè di termini di legge gravanti sulle popolazioni colpite, quali prescrizioni, decadenze, termini legali, processuali e di notificazione, pagamento dei titoli di credito, cambiali ed assegni in scadenza al 6 aprile 2009, versamenti di entrate di natura patrimoniale, versamento di contributi consortili di bonifica, canoni di concessione e locazione di immobili distrutti o inagibili, pagamento di rate e mutui di qualsiasi genere; differimento dell’esecuzione di sfratti. Sospesi anche i termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione. Presso la sede temporanea degli uffici giudiziari de L’Aquila è istituito il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli atti giudiziari alle persone prive di un domicilio stabile. Le notificazioni da eseguirsi, a pena di nullità, presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato in Abruzzo si eseguono preso l’Avvocatura dello Stato in Roma. I termini di validità delle tessere sanitarie sono prorogati di un anno e si dispone l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale nelle zone colpite;
- previste particolari misure per lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti sia urbani che derivanti dalla distruzione degli immobili danneggiati;
- predisposizione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa l’ediliza universitaria ed il Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico;
- rapida definizione delle modalità organizzative per consentire la pronta ripresa dell’attività degli uffici pubblici;
- esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010 delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de L’Aquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici.
Per le famiglie, i lavoratori e le imprese vengono previste tra l’altro le seguenti misure:
- la proroga dell’indennità ordinaria di disoccupazione;
- l’indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma;
- la sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate alle inadempienze fiscali;
- la non computabilità, a fini della definizione del reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree .
Il decreto-legge prevede la realizzazione di interventi urgenti e integrati per i servizi socio-educativi della prima infanzia e per le residenze per anziani; stanzia inoltre speciali finanziamenti per l’edilizia scolastica, nonché in favore del Corpo dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e della Polizia di Stato, Carabinieri e Corpo forestale. La Protezione civile avvierà urgentemente iniziative ed interventi tesi a ridurre il rischio sismico prioritariamente nelle aree dell’Appennino centrale contigue a quelle interessate dal sisma del 6 aprile, che verranno quanto prima individuate. Ulteriori misure riducono il prezzo dei farmaci nelle zone colpite e finanziano la ricostituzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie. Le elezioni provinciali sono rinviate alla fine dell’anno e gli adempimenti contabili dei comuni vengono differiti al 31 luglio 2009.
Il Consiglio ha inoltre individuato il 14 giugno prossimo (con proseguimento nella giornata del lunedì seguente) quale data da proporre al Capo dello Stato, in base alla legislazione vigente, per lo svolgimento delle operazioni di voto per i referendum abrogativi in materia elettorale.
Il Consiglio dei Ministri ha, infine, adottato alcune deliberazioni di ordinaria amministrazione ed ha esaminato talune leggi regionali ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione.
La seduta ha avuto termine alle ore 12,25.
Queste le principali misure varate con il decreto-legge:
- progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili; un’apposita struttura interforze vigilerà sul corretto ed ineccepibile svolgimento delle procedure contrattuali, anche al fine di prevenire eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vice Commissari per specifici settori d’intervento;
- attivazione immediata delle seguenti misure: per la ricostruzione di abitazioni principali distrutte o inagibili o per l’acquisto di abitazioni sostitutive è prevista la concessione di contributi anche con il sistema del credito d’imposta e di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato; per le abitazioni non principali, contributi anche in credito d’imposta; in favore di attività produttive, indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni immobili distrutti o inagibili, nonché ripristino delle scorte e ristoro dei danni da perdita di beni mobili strumentali; indennizzi per danni subiti da strutture adibite a finalità sociali, ricreative e religiose;
- sospensione (con eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonchè di termini di legge gravanti sulle popolazioni colpite, quali prescrizioni, decadenze, termini legali, processuali e di notificazione, pagamento dei titoli di credito, cambiali ed assegni in scadenza al 6 aprile 2009, versamenti di entrate di natura patrimoniale, versamento di contributi consortili di bonifica, canoni di concessione e locazione di immobili distrutti o inagibili, pagamento di rate e mutui di qualsiasi genere; differimento dell’esecuzione di sfratti. Sospesi anche i termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione. Presso la sede temporanea degli uffici giudiziari de L’Aquila è istituito il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli atti giudiziari alle persone prive di un domicilio stabile. Le notificazioni da eseguirsi, a pena di nullità, presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato in Abruzzo si eseguono preso l’Avvocatura dello Stato in Roma. I termini di validità delle tessere sanitarie sono prorogati di un anno e si dispone l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale nelle zone colpite;
- previste particolari misure per lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti sia urbani che derivanti dalla distruzione degli immobili danneggiati;
- predisposizione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa l’ediliza universitaria ed il Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico;
- rapida definizione delle modalità organizzative per consentire la pronta ripresa dell’attività degli uffici pubblici;
- esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010 delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de L’Aquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici.
Per le famiglie, i lavoratori e le imprese vengono previste tra l’altro le seguenti misure:
- la proroga dell’indennità ordinaria di disoccupazione;
- l’indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma;
- la sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate alle inadempienze fiscali;
- la non computabilità, a fini della definizione del reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree .
Il decreto-legge prevede la realizzazione di interventi urgenti e integrati per i servizi socio-educativi della prima infanzia e per le residenze per anziani; stanzia inoltre speciali finanziamenti per l’edilizia scolastica, nonché in favore del Corpo dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e della Polizia di Stato, Carabinieri e Corpo forestale. La Protezione civile avvierà urgentemente iniziative ed interventi tesi a ridurre il rischio sismico prioritariamente nelle aree dell’Appennino centrale contigue a quelle interessate dal sisma del 6 aprile, che verranno quanto prima individuate. Ulteriori misure riducono il prezzo dei farmaci nelle zone colpite e finanziano la ricostituzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie. Le elezioni provinciali sono rinviate alla fine dell’anno e gli adempimenti contabili dei comuni vengono differiti al 31 luglio 2009.
Il Consiglio ha inoltre individuato il 14 giugno prossimo (con proseguimento nella giornata del lunedì seguente) quale data da proporre al Capo dello Stato, in base alla legislazione vigente, per lo svolgimento delle operazioni di voto per i referendum abrogativi in materia elettorale.
Il Consiglio dei Ministri ha, infine, adottato alcune deliberazioni di ordinaria amministrazione ed ha esaminato talune leggi regionali ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione.
La seduta ha avuto termine alle ore 12,25.
postato da:
freeinformation alle ore 15:35 |
link |
commenti
categorie:
protezione civile, berlusconi, governo, laquila, consiglio dei ministri, g8 2009, g20 , g14 , scandalo g8, g8 a laquila, g8 allaquila

(ANSA)- L'AQUILA, 23 APR -''Sarebbe giusto spostare il G8 della Maddalena qui a L'Aquila''. Lo ha detto il premier Berlusconi al Consiglio dei ministri in corso. Il sindaco dell'Aquila,Cialente, si e' detto pronto ad accogliere il G8. ''Sara' un grande impegno - ha aggiunto - Ci piacerebbe essere vestiti a festa, ma ci troveranno con la tuta da lavoro''.Per il sindaco sara' anche l'occasione ''per mostrare a tutti i capi di stato il nostro patrimonio artistico, nella speranza di poter ricostruire subito''

Sa MESA A FORA SU G8, che raccoglie diverse anime componenti del movimento indipendentista ed anticolonialista sardo, lancia
una mobilitazione nazionale ed internazionale
sotto la parola d’ordine “A Fora su G8”
nella città di Olbia per il 10 luglio 2009.
I politici unionisti di tutti gli schieramenti ci avevano presentato il vertice G8 come una occasione imperdibile per il rilancio dell’economia sarda, per la realizzazione di importanti infrastrutture come la Sassari-Olbia e come una vetrina di prestigio internazionale che avrebbe dato lustro alla nostra terra.
A tre mesi dall’appuntamento tutti i sardi si rendono conto della truffa! I soldi per le infrastrutture sono stati dirottati altrove, la commissione UE ha inviato ben due richiami ufficiali al governo italiano nell’ambito della procedura d’infrazione sul G8 denunciando i rischi per l’ambiente a causa dei lavori per il summit e i lavoratori hanno svolto le loro mansioni in situazioni di sicurezza improponibili per una società civile fondata sul lavoro.
Al popolo sardo resta dunque soltanto l’umiliazione di dover ospitare un vertice degli stati responsabili della crisi internazionale, di numerose guerre di aggressione e dell’oppressione delle nazioni senza stato (fra cui quella sarda) e di moltissimi altri popoli.
Il movimento indipendentista e anticolonialista sardo invita tutti i sardi a protestare contro lo svolgimento di questo vertice-farsa e a confluire nella città di Olbia il 10 luglio per reclamare diritti sociali e sovranità nazionale e per ribadire che i popoli e le culture oppresse del pianeta vogliono uscire dalla sudditanza e diventare padrone dei loro destini.
In attesa di stabilire relazioni con le autorità competenti e con la protezione civile ci riserviamo di non rivelare ancora il luogo in cui si svolgerà il vertice delle nazioni senza stato e dei popoli oppressi dell’8 e del 9 luglio
Per contatti e risposte 3382154200 (Cristiano Sabino); 3487815084 (Bustianu Compostu) –fax 0784/515249 email aforasug8@gmail.com, c.sabino@sns.it
Cristiano Sabino, per sa Mesa sarda a Fora su G8

(ANSA) - TREVISO, 18 APR - Militanti di Forza Nuova hanno dato vita stamani a una manifestazione pacifica contro il G8 agricolo di Cison di Valmarino. In centro a Treviso circa 50 aderenti, tra cui il leader Roberto Fiore, hanno allestito gazebo e issato striscioni su cui e' espresso il dissenso alle coltivazioni di Ogm e l'importazione di prodotti alimentari cinesi. A Montebelluna, base scelta da aderenti all'area dei No global e Verdi, una ventina di verdi ha piantato nel parco pubblico un albero.
OLBIA. L’allarme terrorismo lanciato da Barack Obama al G20 di Londra, quando ha annunciato che l’Europa, per contiguità “territoriale” è a rischio di attentati da parte di Al Quaeda, non ha colto impreparati i nostri servizi di sicurezza. Che, in collaborazione con l’Interpol, hanno già fatto scattare la prima delle tre cinture di sicurezza che proteggeranno l’evento di luglio, il G8 che si terrà tra poco meno di 90 giorni alla Maddalena. Un sistema di controllo dei flussi turistici alle frontiere che, nell’imminenza dell’evento potrebbe, come ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini, portare alla sospensione temporanea del trattato di Schengen, la libera circolazione dei cittadini negli stati dell’Unione europea.
La Sardegna sarà il cuore di questo complesso sistema di sicurezza che investirà l’intero Mediterraneo.
I porti di Valencia e Barcellona in Spagna, quelli di Marsiglia, Tolone e Nizza in Francia, e gli scali marittimi di Savona, Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli e Trapani, sul territorio nazionale, saranno il primo “filtro” verso l’isola. Le navi e i traghetti che partono da quegli scali approdano infatti a Cagliari, Olbia e Porto Torres. I controlli agli imbarchi saranno aumentati, anche se a nessuno sarà impedito l’arrivo nell’isola, che in quel periodo (dal 7 al 10 luglio) è la meta prescelta dai flussi turistici europei. Carlo De Stefano, il capo dei servizi antiterrorismo italiani, era in Sardegna nei giorni scorsi. Dopo aver incontrato il prefetto di Sassari, Marcello Fulvi, ha raggiunto la Gallura, facendo visita al procuratore della Repubblica di Tempio Mario D’Onofrio, con il quale ha discusso dei (riservatissimi) piani di sicurezza che saranno attuati per evitare “criticità” durante lo svolgimento dell’evento. A questo proposito la struttura organizzativa del G8 guidata da Guido Bertolaso ha già approntato gran parte della logistica. Mentre alla Msc Crociere sono alla ricerca di 1500 tra comandanti, hostess, camerieri, cuochi, e marinai che saranno imbarcati sul transatlantico “Splendida” che ospiterà i trenta tra capi di Stato e di governo che saranno presenti al G8 (eccezion fatta per il presidente statunitense Barack Obama e il leader Libico Mhuammar Gheddafi, che saranno ospitati il primo in una struttura all’interno dell’arsenale militare, il secondo in una tenda berbera) sono già state noleggiate le due navi da crociera che saranno ormeggiate al porto di Golfo Aranci. La “Orient Queen” e la “Coral” (di armatori greci e ciprioti) saranno la base logistica per circa tremila uomini delle forze dell’ordine. Il porto resterà chiuso, comprese le banchine e i piazzali, dal 3 al 13 luglio. Chiuso al traffico (potranno imbarcarsi soltanto residenti e turisti con prenotazione) anche il porto di Palau, mentre sorgono i primi problemi anche per Olbia: la nave militare San Marco potrebbe essere ormeggiata in uno dei moli dell’isola Bianca, e qualcuno sta già pensando di chiudere lo scalo gallurese almeno per una giornata. Ma i più ottimisti sperano di strappare almeno due giorni di blindatura totale. Blindato anche il porto di Santa Teresa, che collega l’isola con la Corsica.
Gli aeroporti.
Chiuso, dal 7 al 10, il Costa Smeralda (tutti i voli civili saranno smistati tra Alghero e Cagliari) l’intero perimetro aeroportuale sarà off-limits per chiunque.
L’accesso all’aerostazione sarà permesso soltanto agli addetti alla sicurezza e al personale in servizio nell’aeroporto, mentre l’intera aerea sarà presidiata da militari della Brigata Sassari. La viabilità di Olbia potrebbe subire della limitazioni, ma questo lo si potrà sapere non appena il sottosegretario Guido Bertolaso renderà noto il piano di sicurezza già approntato per il G8.
Giampiero cocco per la nuova sardegna.it
postato da:
freeinformation alle ore 22:55 |
link |
commenti
categorie:
sicurezza, notizie, franco frattini, sardegna, polizia, black bloc, scontri, frattini, g8 , forze dellordine, barack obama, forum sociale mondiale, organizzazione g8, notizie quotidiani, g8 2009, g20 , costo g8, g14 , porto la maddalena, piano sicurezza, reggimento san marco, rete no g8, g8 la maddalena
La città di Siracusa nei prossimi giorni assurgerà alla cronaca internazionale perché sede del G8 sull’ambiente fortemente voluto nella nostra città dalla “Madama la Ministra” on. Prestigiacomo.
Evento in sé importante e meritevole di plauso se non che la città non è stata invitata, o meglio i cittadini non hanno ricevuto alcun biglietto di partecipazione ma di rimando ne avvertono tutti i disagi dei preparativi durante la conduzione della vita quotidiana.
Come in ogni feudo medievale che si rispetti, i castellani organizzano le loro feste e le loro giostre, invitano i cavalieri e le dame dei castelli amici, si adornano con gli abiti più sgargianti e costosi,ma almeno loro alla fine delle feste lasciavano che il popolo godesse del giorno di festa e delle briciole dei loro lauti banchetti.
Ai giorni nostri, memore del nostro passato tre-quattrocentesco, “ Madama la Marchesa”, reggente del feudo aretuseo, ha ottenuto da Sua Maestà, il Signore del Governo del Regno, un bel po’ di soldini provenienti dalle casse del tesoro dei cittadini, ed in collaborazione con il Borgomastro della città (leggasi Sindaco) ed i suoi accoliti e vassalli ha pensato bene di poterli spendere senza renderne conto a nessuno e nella più assoluta ignoranza ed indifferenza dei più, contando sul fatto che il popolo ha ben altro a cui pensare in questo momento economico-finanziario così delicato per i molti (e non per i soliti pochi).
E così ha deciso di mettere un bel tappeto d’asfalto nero (e non rosso come si converrebbe)solo ed esclusivamente sulle strade che percorreranno i potenti suoi ospiti e con il beneplacito di chi di regola non consente alcun cambiamento strutturale ed estetico nel nostro territorio (leggasi Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Architettonici) ha smantellato il manto stradale in sampietrini delle vie della sua (sic) Cittadella Ortigia (centro storico) onde evitare il fastidioso ballonzolare delle carrozze nobiliari (leggasi auto blu).
E’ di questi giorni inoltre la rimozione del basolato posto all’ingresso ed all’uscita del nuovo ponte con la produzione di due scavi che tanto ricordano i fossati di medioevale memoria; non è che per caso vogliono mettere dei ponti levatoi sorvegliati da armigeri per impedire gli attacchi degli eserciti rivali alla Cittadella, attacchi che a quanto sembra si stanno preparando con grande piacere ed orgoglio dei cittadini che vedranno la loro città sottoposta a tanta violenza? Ma tutto questo fa parte della tradizione cavalleresca!!
Ha inoltre pensato bene la Marchesa di rendere più gradevole l’aspetto della nostra città, cercando di addobbarla con piante e fiori sui quali si sta svolgendo un grande conflitto di scelta (e forse anche di interessi) dal momento che l’intento principale accertato è che durino lo spazio ed il tempo dell’evento e non a sempiterna memoria come bene godibile dal popolo che peraltro ne godrà quasi subito nelle proprie case (a buon intenditore….).
Non siamo attualmente al corrente di altre iniziative, forse perché coperte dal segreto di stato per la sicurezza dei notabili che ci faranno visita, o forse perché sarebbe molto difficile poter giustificare, a chi avesse voglia e forza di chiedere un rendiconto del capitolato di spesa (cosa che in un paese non medioevale sarebbe naturale esplicitare pubblicamente), come è possibile aver speso quel po’ po’ di soldini solo per operazioni di maquillage che come per una anziana signora, ahimè, un po’ grinzosa, durino il tempo di una festa.
Concludo con una riflessione un po’ amara ma, a mio avviso, molto realistica: l’accostamento del nostro tempo al periodo del potere feudale si riscontra purtroppo sempre più spesso nel nostro quotidiano, dal potente e dal violento che prende sempre più piede, dagli esempi di gestione della cosa (res)pubblica che ci vengono dai nostri governanti, dal progressivo assopimento della coscienza civile, dalla perdita del senso di essere cittadino che ha doveri ma dovrebbe accampare anche diritti, dalla pressoché mancanza di capacità comune di reagire a questa deriva oligarchica medioevale.
È per questo che chi ha ancora a cuore la propria libertà di pensiero e di critica costruttiva dovrebbe cominciare ad indignarsi facendo sentire il proprio sostegno a chi lotta ogni giorno con i mezzi consentiti dal vivere civile (e non con le tenzoni sanguinose e violente di un periodo non più rinnovabile), per cercare di arginare questa piena autoritaristica e sovvertire un sistema che regalerà, senza retorica, alle generazioni future, ai nostri figli, un contesto sociale e civile aberrante.
Siracusa 07/04/2009
Ninni Gibellino
per
giornalettismo.com