
Roma, 23 mag. (Apcom) - "Per il prossimo G8, spero nessun pericolo a Roma". A dirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un'intervista al direttore della televisione romana T9, Gaetano Pedullà. Rispondendo alla possibilità di incidenti al prossimo G8 dei ministri dell'Interno e della Giustizia, in programma a Roma nel prossimo fine settimana, il presidente del Consiglio ha risposto che gli episodi avvenuti a Torino "sono stati opera di sconsiderati. A Roma spero che non accada nulla".

(ASCA) - Roma, 22 mag - ''Alcuni moduli dell'ospedale del G8 sono a L'Aquila, la struttura sara' ultimata entro fine giugno: finalmente parole chiare dal Capo della Protezione civile Bertolaso sulla volonta' politica di offrire l'ospedale modulare, inizialmente costruito alla Maddalena, solo ai Grandi della Terra, quando arriveranno all'inizio di luglio, e non alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Il Governo ha cosi' ammesso che di quelle persone, che nelle tende convivono con una malattia e gravi disagi (basti pensare alla temperatura di questi giorni), non gli importa nulla''. Cosi' il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul SSN, in merito alle precisazioni del commissario Bertolaso sul trasferimento dell'ospedale modulare da La Maddalena a L'Aquila. Ieri l'Aula del Senato - ricorda una nota del senatore Marino - aveva bocciato l'emendamento al decreto legge, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, in cui il senatore chiedeva l'immediato trasferimento e attivazione della struttura. ''In questo momento pazienti con la gastroenterite acuta o con patologie respiratorie si trovano assistiti con il massimo dell'attenzione umana da infermieri e medici - ha affermato Marino - ma in assenza di quella tecnologia di cui il governo pure dispone e che non vuole utilizzare per i cittadini colpiti dal tremendo disastro del terremoto. E' ora comprensibile l'aggressivita' espressa dai senatori del Pdl, in occasione del voto sul mio emendamento che avrebbe determinato l'immediato spostamento dell'ospedale: questa solidarieta' agli abruzzesi e' evidentemente contraria alla loro visione della politica''.
Salta il G8 della Scienza. Tirano un sospiro l'assessore alla Sicurezza, Massimiliano Romeo, quello alla Comunicazione, Pierfranco Maffè e Dario Allevi, vice sindaco. Accetta, ma a malincuore la decisione, lui, il sindaco di Monza, Marco Mariani, che ci teneva a quell'evento.
Chi invece aveva avuto fin da subito forti perplessità oltre Pierfranco Maffè, che ha anche la delega al Parco, erano i monzesi: come tutti ormai associano alla sigla G8 disordini, botte, zafferugli e Genova 2001. Da Lucca, il premier Silvio Berlusconi aveva traslocato il faccia a faccia tra i ministri della scienza e della tecnologia, a pochi minuti dalla Villa San Martino di Arcore a Villa Gernetto, nella frazione di Gerno a Lesmo. La sede era poi risultata inadeguata, forse il paese troppo piccolo e così la patata bollente era rimbalzata sulla Villa Reale di Monza.
La telefonata da Roma è arrivata ieri in serata. "Troppi disordini, troppe contestazioni a Torino, meglio aspettare" questo si è sentito dire dall'altra parte del filo Marco Mariani che con decisione ha commentato "Come si fa a fare retromarcia così per questi contestatori".
I motivo dell'annullamento sono due: uno, l'effettivo stato di preoccupazione derivato dagli accessi scontri torinesi, due, che quello del G8 della scienza sarebbe stato un evento troppo vicino al G8 dell'Aquila, quindi col rischio di creare in troppi punti d'Italia focolai di agitazione sociale. Forse, l'ipotesi è che il G8 della scienza di faccia sempre all'Aquila oppure sempre alla Villa Reale di Monza, ma a fine anno.
www.mbnews.it
Con questo comunicato i Circoli degli Emigrati Sardi Anticolonialisti esprimono tutta la loro solidarietà ad Alessandro, compagno sardo militante dei circoli, ed ai compagni greci e italiani tratti in arresto con lui negli scontri avvenuti questo pomeriggio a Torino.
I nostri compagni e e le nostre compagne erano in strada oggi a manifestare il loro dissenso contro l'ennesimo soppruso che i potenti vogliono imporci, sperando che passi inosservato agli occhi di chi deve subirlo.
Alessandro e gli altri fermati erano in strada per opporsi a questo sistema di regole classiste e ingiuste che non tiene conto delle persone che dovranno sperimentarlo sulla propria pelle (in questo caso, gli studenti).
La risposta alla doverosa manifestazione del proprio diritto ad opporsi a questo status quo è sempre la stessa: blindati, lacrimogeni e il tanto, tanto, abuso di potere.
Qualunque sia stata la dinamica di confronto imposta da una fortissima e indiscriminata repressione, riteniamo sacrosanto il diritto dei compagni a trovarsi in piazza oggi ad opporsi al G8 dei rettori e sosteniamo che sia stato lecito ogni tentativo di interrompere o comunque rubare spazio a questo inutile vertice.
Massimo appoggio a questa lotta, massima solidarietà ad Alessandro ed agli altri compangni arrestati !
LIBERI TUTTI, SUBITO!!
Tzirculos De Sos Disterrados Sardos
(AGI) - Avellino, 20 mag. - "I no global sono gia' in Abruzzo dal primo giorno del dopo terremoto". Vittorio Agnoletto, leader del movimento, interviene da Avellino, dove e' impegnato in un tour elettorale da candidato alle europee nelle liste di Rifondazione, sulle preoccupazioni per la partecipazione dei no global al G8 de L'Aquila. "I nostri ragazzi - ha aggiunto - sono impegnati nella gestione delle cucine, delle tendopoli e assistono anziani e disabili. Questo e' il movimento, non quello che vuol far passare Berlusconi, paventando pericoli che non esistono. Saremo a L'Aquila per un confronto, ma non scenderemo sul terreno dello scontro".
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(ANSA) - L'AQUILA, 18 MAG - Un finanziamento di 2 mln per spostare immediatamente l'ospedale modulare del G8 dall'isola della Maddalena all'Aquila. Lo prevede un emendamento che il sen.Ignazio Marino (Pd) presentera' a Palazzo Madama. Lo ha annunciato lo stesso Marino visitando all'Aquila l'ospedale da campo. Intanto, la Protezione civile fa sapere che le operazioni di smontaggio e trasferimento sono gia' cominciate e che una parte dei moduli e' gia' al polo logistico della Regione Abruzzo ad Avezzano.
Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Per ''garantire lo svolgimento del vertice G8 in una cornice dmassima sicurezza'', l'attivita' formativa dei vari corsi in programma presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti di Coppito (L'Aquila) ''proseguira' per il tempo strettamente necessario, in altre sedi''. E' quanto ha annunciato oggi il Generale Ispettore per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d'Armata Ugo Marchetti, in un incontro con il personale (allievi marescialli, quadri istruttori e permanenti) della Scuola.
La rimodulazione delle attivita' addestrative e' stata resa possibile ''grazie alla disponibilita' temporanea di alcuni edifici, ubicati presso caserme e reparti del Corpo o di altre Forze Armate, idonei -sottolineano alla Guardia di Finanza- ad ospitare gli allievi per lo svolgimento, al di fuori della sede dell'Aquila, di alcune fasi del ciclo addestrativo, quali le esercitazioni militari e di polizia, i campi d'arma, i tirocinii, ecc''. I corsi e le normali attivita' addestrative riprenderanno regolarmente, nella caserma ''Vincenzo Giudice'' di Coppito, dal 25 luglio. Le esigenze organizzative e di sicurezza hanno inoltre richiesto ''che una parte del personale alloggiato in caserma sia temporaneamente trasferito al di fuori della Scuola con soluzioni condivise e concordate con gli interessati''.
Il Comandante della Scuola, Generale di Brigata Fabrizio Lisi, continuera' a svolgere l'attivita' di direzione e coordinamento delle attivita' di formazione dalla Caserma di Coppito avvalendosi, anche per le esigenze di sicurezza e per quelle relative alla gestione della struttura, oltre che di una parte del personale in servizio permanente presso lo stesso Istituto di formazione, di una consistente aliquota di 'Baschi Verdi' (unita' specializzate del Corpo impegnate nell'attivita' di concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica) alloggiata nelle camerate degli allievi. Il prossimo 25 settembre gli allievi del primo anno, che tanto si sono prodigati sin dalle prime ore successive al terremoto in aiuto delle popolazioni d'Abruzzo, presteranno formale giuramento.
CARAMANICO TERME - Dal 7 all’11 luglio prossimi la cittadina di Caramanico Terme è pronta ad ospitare una delegazione di partecipanti all’imminente riunione del G8 di L’Aquila.
Su richiesta del Sindaco di Caramanico Terme Mario Mazzocca e dell’Assessore al Turismo Antonio de Vita, l’organizzazione ha individuato il centro termale quale possibile sede di una delle delegazioni del prossimo G8.
“Gli effetti del recente terremoto – sostiene il Sindaco Mario Mazzocca - hanno avuto per noi un effetto devastante sulle prenotazioni della prossima stagione estiva; la nostra realtà, pur avendo subito danni assolutamente non paragonabili a quelli dei centri aquilani, sta però scontando in maniera pesante gli effetti della massiccia e costante diffusione mediatica sull’evento-sisma, scaturiti in un brusco e inaspettato crollo delle prenotazioni.
Raccogliendo le preoccupazioni della stragrande maggioranza degli operatori turistici e ricettivi, abbiamo da subito proposto la nostra cittadina quale una delle possibili location per le delegazioni al seguito del G8, consci dell’importanza dell’evento, sia a livello diretto che a livello indotto e, soprattutto, mediatico”.
Sulla individuazione pesano in maniera determinante la presenza sul territorio di idonee infrastrutture, quali ad esempio un ampio e adeguato eliporto (per il cui definitivo completamento è questione di giorni), la dotazione qualitativa delle strutture ricettive e termali operanti (tutte di ottimo livello), oltre che l’invidiabile posizione paesaggistica ed ambientale e l’ubicazione dell’intero centro all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale della Majella.
Infatti, nei giorni scorsi si sono succeduti a ritmo frenetico, direttamente coordinati dal locale comando dell’Arma, una serie di sopralluoghi in incognito, soprattutto per gli aspetti legati alla sicurezza, e, successivamente, diverse visite dei responsabili dell’organizzazione dell’evento e delle varie delegazioni dei paesi ospitati.
“Un intervento – interviene l’Assessore al Turismo Antonio De Vita - operato con la tenacia che da sempre ci contraddistingue. Un occasione la cui risonanza travalica i confini regionali e nazionali e che, in termini di promozione del nostro territorio, non potrà non avere che delle ricadute estremamente benefiche, soprattutto alla luce delle difficoltà del momento che stiamo vivendo.
Infatti, l’intento è anche quello di riprendere il discorso che il pauroso sima del 6 aprile ha bruscamente interrotto: quello con il livello quali-quantitativo dell’utenza turistica che nel corso degli ultimi anni ha costantemente mostrato degli importanti segnali di ripresa ed incoraggiamento”. Nei prossimi giorni dovranno essere definiti tutti gli aspetti di dettaglio per l’ospitalità e la logistica in funzione del programma dei lavori delle delegazioni partecipanti.
www.pagineabruzzo.it
''Andrò in Sardegna per garantire che completino tutto''. Il premier, Silvio Berlusconi, ha annunciato una sua prossima visita nell'Isola per assicurare il rispetto dei tempi di consegna delle opere.
"Devo fare un salto in Sardegna, alla Maddalena, per garantire che completino tutto". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi incontrando alla Camera, al termine della riunione con Bossi e Tremonti, il deputato sardo Piero Testoni. Berlusconi, racconta l'esponente azzurro, ha aggiunto che la sua visita servirà anche come garanzia del "rispetto dei tempi" di consegna delle opere, e il premier avrebbe anche manifestato la volontà di lanciare iniziative specifiche "sfruttando le nuove strutture per rilanciare il territorio".
L'unione sarda.it
APPELLO
Dal 22 al 24 giugno si terrà a Lesmo il G14 sulla Scienza e la Tecnologia: noi, movimenti di base, per l’occasione, stiamo organizzando delle iniziative alternative perchè abbiamo una idea diversa da quella dei potenti di oggi, responsabili di un mondo ingiusto e violento, che non ci piace e che rifiutiamo radicalmente, su cosa mettere al centro della ricerca e delle sue applicazioni produttive.
Oggi il motore dello sviluppo scientifico è la ricerca militare e nucleare, che traina applicazioni civili legate ad una "crescita" di profitto monetario senza limiti: un sistema economico ambientalmente, socialmente, democraticamente insostenibile.
L’incubo nucleare è il simbolo più angosciante di una scienza che si è venduta al Mefistofele del potere illimitato: e non si tratta solo della guerra atomica che, pur abbondantemente programmata, può deflagrare persino "per errore". Le scorie radioattive, da tenere confinate per decine di migliaia di anni, originate anche dal ciclo presuntamente "civile", sono lì a ricordarci che stiamo comunque lasciando in eredità alle generazioni future problemi tecnicamente irrisolvibili dal nostro livello di civiltà.
La crisi economica che ci colpisce evidenzia che abbiamo un bivio di fronte: o proseguire dritti per la vecchia strada del sistema della potenza e del profitto, e finire in un precipizio; oppure decidere di svoltare e quindi salvarci, l’intera specie umana unita, percorrendo cammini di giustizia, di libertà solidale, di rispetto per gli equilibri naturali.
Per costruire la scienza della pace, della nonviolenza e della sostenibilità, in alternativa alla scienza della guerra, dello sfruttamento e dell’ecocidio, abbiamo bisogno di una Ricerca realmente libera nell’indagare le verità sulla natura, sulla società, sull’essere umano "sessuato"; ma anche di una Tecnologia che viva di cooperazione e controllo democratico.
La scienza libera non è quella degli apparati tecnocratici di vertice orientata dalle commesse militari; né quella dei grandi laboratori privati che puntano solo a brevetti commercialmente sfruttabili.
La scienza libera è un patrimonio, un bene comune dell’umanità e come tale deve avere una organizzazione pubblica democratica, decentrata ed egualitaria, incompatibile con i segreti militari ed industriali: nella sua stessa struttura deve essere intrinseca la trasparenza totale, la diffusione pubblica dei risultati, la discussione aperta ed il confronto con le istanze sociali che esprimono i bisogni autentici degli esseri umani, uomini e donne.
La gente comune a tutte le latitudini per lo più sogna una vita operosa e tranquilla, in comunità aperte che rispettino i diritti di tutti, rifuggendo il dolore e la violenza: la scienza e la tecnologia del "buen vivir" che vogliamo condividono questa sacrosanta aspirazione e si pongono al suo servizio, con l’umiltà e la grandezza delle scienziate e degli scienziati che si riconoscono uomini e donne tra i loro simili, e non arrogante casta privilegiata e separata.
Questo appello vi chiediamo di sottoscriverlo sia come singole e singoli che come collettivi, associazioni, comitati, movimenti, in particolare tra i soggetti che lavorano nel mondo della formazione e della ricerca. L’invito è quello di rimboccarvi le maniche insieme a noi per organizzare la nostra comune riposta al vertice scientifico dei poteri costituiti.
Oltre all’adesione vi chiediamo di comunicarci la vostra eventuale disponibilità nell’organizzazione dell’evento e la vostra partecipazione all’incontro del 13 maggio.
Per info e adesioni: locosm@tin.it; desiozone@gmail.com , noexpo@info.it , lucia.rimoldi@gmail.com;
Promuovono:
Campagna OSM-DP ; Meet-up Desio; COMITATO NOEXPO; Mondo Senza Guerre;
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