(IRIS) - ROMA, 30 GIU - Il Presidente Berlusconi al prossimo G8 dell'Aquila aumenti ''il contributo dell'Italia, ristabilendo il suo ruolo di capofila nella lotta alla poverta''', permettendo al paese ''di sentirsi orgoglioso''. E' l'appello che Jovanotti ha rivolto al premier Silvio Berlusconi dalle pagine di 'Vanity Fair' in un articolo che sarà pubblicato sul prossimo numero. ''Qualche anno fa - ha aggiunto l'artista - lei (riferendosi a Berlusconi, ndr)creo' un partito che, con un'intuizione delle sue, chiamo' Forza Italia. Con quel nome ha sbaragliato il campo della politica e coinvolto milioni di italiani. Ora potrebbe allargare l'inquadratura e proporre la nascita di ''Forza Mondo''. Sarebbe una grande idea, l'annuncio di un nuovo miracolo''. Poi Jovanotti ha aggiunto: ''Si avvicina il G8 e l'Italia e' di nuovo il Paese ospite, dopo esserlo stato nel 2001 a Genova. In quell'occasione lei fu promotore del Fondo globale per la lotta all'Aids, tubercolosi e malaria. Le sue iniziative influenzarono gli altri grandi. Grazie a quelle decisioni, oggi ci sono migliaia di bambini in piu' nelle scuole africane, e quei bambini saranno i giovani che guideranno lo sviluppo dei loro Paesi. L'Italia si distinse davvero, ancora una volta: come solo noi sappiamo fare, ci dimostrammo generosi e attenti alle emergenze del prossimo. Poi pero' le cose sono cambiate; gli impegni presi, e mantenuti per un paio d'anni, sono stati disattesi. Si potrebbe dire 'Peccato!' e chiuderla li', ma non rispettare un impegno di questo tipo non e' come smettere di pagare la rata di un televisore: perche' muore molta gente la cui vita dipende proprio da quella promessa di denaro. I morti non protestano, pero' accade qualcosa di irreparabile. Si spengono speranze, si lasciano crollare prospettive di sviluppo possibile, si uccidono sogni e si indeboliscono intere comunita'''. ''Le organizzazioni non governative - ha scritto ancora Lorenzo Cherubini - fanno molto, come pure i missionari, raccogliendo le donazioni spontanee che arrivano dalla nostra parte del mondo. Ma solo con l'impegno della politica al piu' alto livello si puo' sperare di raggiungere i famosi 'obiettivi del millennio'. Una sua iniziativa al prossimo G8, allora, puo' essere determinante. So bene che rispettare gli impegni non e' semplice in un momento come questo, ma tagliare gli aiuti ai Paesi poveri durante una crisi economica globale e' tra le altre cose anche un errore politico. ''Se lei a L'Aquila, citta' che oggi e' simbolo di emergenza e di solidarieta', ristabilisse il suo ruolo personale di capofila dei leader impegnati nella lotta alla poverta' estrema, non farebbe un gesto di carita' (che non spetta alla politica) ma - prosegue Jovanotti - un grande gesto di giustizia e di patriottismo''. Per Jovanotti ''non e' una questione di destra o di sinistra, ha a che fare con quel terreno condiviso (il common ground di cui parla spesso il suo amico Obama) su cui si fonda la forza di un Paese. Crescere in un Paese che si fa promotore di una politica di aiuti internazionali nuova e forte, indipendente ma inserita in un progetto mondiale, che guardi al futuro del pianeta con fiducia e speranza, e' cio' di cui le nuove generazioni hanno bisogno''. ''Qualche anno - aggiunge ancora - fa lei creo' un partito che, con un'intuizione delle sue, chiamo' Forza Italia. Con quel nome ha sbaragliato il campo della politica e coinvolto milioni di italiani. Ora potrebbe allargare l'inquadratura e proporre la nascita di 'Forza Mondo'. Sarebbe una grande idea, l'annuncio di un nuovo miracolo. Servirebbe a salvare vite umane e a restituire dignita' al ruolo della politica, che e' anche quello di evitare che bambini possano morire per malattie facilmente curabili''. ''Oggi la poverta' estrema puo' essere sconfitta. Lei puo' fare moltissimo al prossimo G8, signor presidente. una grande occasione per l'Italia. Da italiano felice di esserlo, le chiedo di riportare gli 'obiettivi del millennio' al centro del tavolo di discussione. So di essere un cittadino privilegiato e non un militante sul campo, un medico, un operatore umanitario: approfitto dell'ospitalita' di questo giornale per parlare a nome loro. So anche che questo e' un argomento con poco appeal elettorale. So che la gente spesso cambia canale quando sente parlare di Africa. Ma le cose stanno cambiando, e hanno iniziato a cambiare anche grazie alle sue scelte in quel G8 del 2001. Si tratta di riprendere quel discorso e di portarlo avanti. Di realizzare i sogni traditi. Grazie, presidente Berlusconi'', ha concluso Jovanotti. AGENZIA IRIS
L'AQUILA (Reuters) - Una fiaccolata nella notte del 6 luglio e altre iniziative per manifestare contro la gestione della ricostruzione da parte del governo nelle zone terremotate. A tre settimane dal G8 dell'Aquila è la protesta che stanno organizzando forze di sinistra e comitati civici, dopo che ieri hanno manifestato contro il decreto legge sull'emergenza terremoto davanti a Montecitorio. "L'appuntamento a cui stiamo lavorando è una fiaccolata nella notte del 6 dall'Aquila a Coppito (che ospiterà il G8)", ha detto Stefano Frezza, coordinatore del comitato "Epicentro solidale". "Stiamo anche pensando ad altre iniziative per coinvolgere al massimo livello la popolazione e dimostrare contro la centralizzazione nella gestione della ricostruzione, per ottenere il 100% degli indennizzi su tutte le case distrutte e danneggiate e avere chiarimenti sulla promessa della prima ora di costituire nell'aquilano una 'zona franca'", ha aggiunto Enrico Perilli, consigliere comunale di Rifondazione comunista all'Aquila. Il 7 e l'8 luglio si svolgerà invece un forum sulla ricostruzione a Monte Cristo, una località del Comune dell'Aquila. I due attivisti, insieme ad altri esponenti di comitati civici, sono arrivati alla scuola della Guardia di Finanza di Coppito per cercare di incontrare il premier Silvio Berlusconi, che oggi è all'Aquila per fare il punto sulla ricostruzione.
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Il Papa si augura che i leader politici mondiali facciano 'attenzione all'importanza delle religioni nel tessuto sociale di ogni societa''. Benedetto XVI lo ha detto salutando alcuni partecipanti al summit dei leader religiosi, che si tiene in questi giorni a Roma in vista del G8, presenti all'udienza generale, richiamando sempre i politici al 'serio dovere di assicurare che le proprie decisioni e politiche supportino e sostengano il bene comune'.
In occasione del G8 in programma a L'Aquila (8-10 luglio), Fiat Group fornirà l'intera flotta di mezzi che verrà utilizzata per gli spostamenti nel corso del vertice mondiale dei paesi più industrializzati. Il parco automezzi, composto da 221 fra autovetture, veicoli elettrici, fuoristrada, veicoli commerciali e autobus è stato presentato al Presidente del Consiglio dai vertici del Gruppo Fiat. Il gruppo più rappresentativo e numeroso della flotta speciale G8 è composto da 90 Lancia Delta, alcune delle quali in allestimento Executive, versione top della media torinese già scelta quale auto ufficiale del Nono Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace. La flotta di 85 mezzi Fiat Professional comprende 75 veicoli commerciali fra Scudo Panorama, Doblò Cargo e Ducato Cargo e 10 Fiat Ducato Panorama 140 Natural Power con alimentazione a metano. Proprio il Fiat Ducato è uno dei simboli del legame fra Fiat e Abruzzo, essendo costruito nello stabilimento abruzzese Sevel Val di Sangro. Grazie alla recente "alleanza strategica globale" con Chrysler, il gruppo torinese porta a per la prima volta a L'Aquila un gruppo di 33 veicoli a trazione elettrica “GEM e4” prodotti dalla Global Electric Motorcars del Gruppo Chrysler. Si tratta di mezzi elettrici a zero emissioni, evoluzioni stradali delle classiche vetturette da golf, con un’autonomia di 50 chilometri e un tempo di ricarica di 8 ore attraverso una normale presa domestica a 220V. Le GEM e4 saranno usate esclusivamente all’interno della Caserma Coppito per gli spostamenti dei capi di stato. Sempre sul fronte dei veicoli elettrici plug-in è previsto l'utilizzo all'interno della stessa struttura militare di un Iveco Daily per il trasporto bagagli e due autobus Iveco Europolis, ricaricabili attraverso apposite colonnine con prese elettriche. A completare la flotta destinata al G8 ci pensano 10 Iveco Massif (Station Wagon 5 porte), i robusti fuoristrada già in dotazione alla Protezione Civile. Autore: Fabio Gemelli Data: 15 Giugno 2009 http://www.omniauto.it
Roma, 10 giu. (Adnkronos) - Muhammar Gheddafi sara' al G8 in Abruzzo. A confermarlo e' stato il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa con il leader libico a Villa Madama. Il Cavaliere ha ricordato che incontrera' il leader della Rivoluzione verde "nella sua veste di presidente dell'Unione africana a L'Aquila per il G8. Guidera' una delegazione di importanti Paesi africani che incontreranno i 21 Paesi produttori di oltre il 90% dell'economia mondiale".
L'Enac ha firmato il protocollo d'intesa per l'adeguamento dell'Aeroporto dei Parchi, a L'Aquila, in funzione delle esigenze operative dello scalo dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo, in vista del G8 in luglio 2009. Le opere riguardano l'adeguamento della struttura aeroportuale, le connesse infrastrutture e la viabilità. Il finanziamento complessivo è di 900mila euro in carico all'Ente nazionale per l'aviazione civile. Lo stesso documento siglato oggi prevede anche interventi sull'aeroporto di Roma Urbe per rispondere a nuove esigenze operative ed organizzative per gli spostamenti in elicottero dei rappresentati degli stati che parteciperanno al vertice. TTGitalia.com
(ASCA) - Roma, 22 mag - ''Alcuni moduli dell'ospedale del G8 sono a L'Aquila, la struttura sara' ultimata entro fine giugno: finalmente parole chiare dal Capo della Protezione civile Bertolaso sulla volonta' politica di offrire l'ospedale modulare, inizialmente costruito alla Maddalena, solo ai Grandi della Terra, quando arriveranno all'inizio di luglio, e non alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. Il Governo ha cosi' ammesso che di quelle persone, che nelle tende convivono con una malattia e gravi disagi (basti pensare alla temperatura di questi giorni), non gli importa nulla''. Cosi' il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul SSN, in merito alle precisazioni del commissario Bertolaso sul trasferimento dell'ospedale modulare da La Maddalena a L'Aquila. Ieri l'Aula del Senato - ricorda una nota del senatore Marino - aveva bocciato l'emendamento al decreto legge, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, in cui il senatore chiedeva l'immediato trasferimento e attivazione della struttura. ''In questo momento pazienti con la gastroenterite acuta o con patologie respiratorie si trovano assistiti con il massimo dell'attenzione umana da infermieri e medici - ha affermato Marino - ma in assenza di quella tecnologia di cui il governo pure dispone e che non vuole utilizzare per i cittadini colpiti dal tremendo disastro del terremoto. E' ora comprensibile l'aggressivita' espressa dai senatori del Pdl, in occasione del voto sul mio emendamento che avrebbe determinato l'immediato spostamento dell'ospedale: questa solidarieta' agli abruzzesi e' evidentemente contraria alla loro visione della politica''.