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giovedì, 16 aprile 2009

OLBIA. L’allarme terrorismo lanciato da Barack Obama al G20 di Londra, quando ha annunciato che l’Europa, per contiguità “territoriale” è a rischio di attentati da parte di Al Quaeda, non ha colto impreparati i nostri servizi di sicurezza. Che, in collaborazione con l’Interpol, hanno già fatto scattare la prima delle tre cinture di sicurezza che proteggeranno l’evento di luglio, il G8 che si terrà tra poco meno di 90 giorni alla Maddalena. Un sistema di controllo dei flussi turistici alle frontiere che, nell’imminenza dell’evento potrebbe, come ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini, portare alla sospensione temporanea del trattato di Schengen, la libera circolazione dei cittadini negli stati dell’Unione europea. La Sardegna sarà il cuore di questo complesso sistema di sicurezza che investirà l’intero Mediterraneo. I porti di Valencia e Barcellona in Spagna, quelli di Marsiglia, Tolone e Nizza in Francia, e gli scali marittimi di Savona, Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli e Trapani, sul territorio nazionale, saranno il primo “filtro” verso l’isola. Le navi e i traghetti che partono da quegli scali approdano infatti a Cagliari, Olbia e Porto Torres. I controlli agli imbarchi saranno aumentati, anche se a nessuno sarà impedito l’arrivo nell’isola, che in quel periodo (dal 7 al 10 luglio) è la meta prescelta dai flussi turistici europei. Carlo De Stefano, il capo dei servizi antiterrorismo italiani, era in Sardegna nei giorni scorsi. Dopo aver incontrato il prefetto di Sassari, Marcello Fulvi, ha raggiunto la Gallura, facendo visita al procuratore della Repubblica di Tempio Mario D’Onofrio, con il quale ha discusso dei (riservatissimi) piani di sicurezza che saranno attuati per evitare “criticità” durante lo svolgimento dell’evento. A questo proposito la struttura organizzativa del G8 guidata da Guido Bertolaso ha già approntato gran parte della logistica. Mentre alla Msc Crociere sono alla ricerca di 1500 tra comandanti, hostess, camerieri, cuochi, e marinai che saranno imbarcati sul transatlantico “Splendida” che ospiterà i trenta tra capi di Stato e di governo che saranno presenti al G8 (eccezion fatta per il presidente statunitense Barack Obama e il leader Libico Mhuammar Gheddafi, che saranno ospitati il primo in una struttura all’interno dell’arsenale militare, il secondo in una tenda berbera) sono già state noleggiate le due navi da crociera che saranno ormeggiate al porto di Golfo Aranci. La “Orient Queen” e la “Coral” (di armatori greci e ciprioti) saranno la base logistica per circa tremila uomini delle forze dell’ordine. Il porto resterà chiuso, comprese le banchine e i piazzali, dal 3 al 13 luglio. Chiuso al traffico (potranno imbarcarsi soltanto residenti e turisti con prenotazione) anche il porto di Palau, mentre sorgono i primi problemi anche per Olbia: la nave militare San Marco potrebbe essere ormeggiata in uno dei moli dell’isola Bianca, e qualcuno sta già pensando di chiudere lo scalo gallurese almeno per una giornata. Ma i più ottimisti sperano di strappare almeno due giorni di blindatura totale. Blindato anche il porto di Santa Teresa, che collega l’isola con la Corsica. Gli aeroporti. Chiuso, dal 7 al 10, il Costa Smeralda (tutti i voli civili saranno smistati tra Alghero e Cagliari) l’intero perimetro aeroportuale sarà off-limits per chiunque. L’accesso all’aerostazione sarà permesso soltanto agli addetti alla sicurezza e al personale in servizio nell’aeroporto, mentre l’intera aerea sarà presidiata da militari della Brigata Sassari. La viabilità di Olbia potrebbe subire della limitazioni, ma questo lo si potrà sapere non appena il sottosegretario Guido Bertolaso renderà noto il piano di sicurezza già approntato per il G8. Giampiero cocco per la nuova sardegna.it