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L'autostrada da rafforzare

a24(ANSA) - ROMA, 27 APR - L'obiettivo e' rendere l'autostrada Roma-L'Aquila la piu' sicura del mondo nei giorni del G8. Proprio la via di collegamento tra la capitale, dove saranno alloggiate la maggior parte delle delegazioni internazionali, e il capoluogo abruzzese, dove si svolgeranno le riunioni nella caserma della Guardia di Finanza, sara' infatti la sorvegliata speciale del vertice di luglio. L'autostrada, secondo quanto si e' appreso, sara' bonificata palmo a palmo e disseminata di forze dell'ordine che dovranno controllare il via vai sostenuto dei delegati. Nella caserma di Coppito, infatti - si fa notare - sono solo circa 50 le camere singole mentre il resto degli alloggiamenti e' composto di camerate, non adatte ad accogliere i partecipanti al G8. Per i capi di stato e di governo il trasporto da Roma all'Aquila avverra' esclusivamente in elicottero dall' aeroporto dell'Urbe e dalla aviosuperfice interna alla caserma di Castro Pretorio. Cio' - si sottolinea - comportera' un divieto di sorvolo esteso e per questo limitato strettamente ai solo tre giorni del vertice, 8, 9 e 10 luglio. La prova generale sara' comunque il G8 dei ministri dello sviluppo che si terra' a Pescara il 19 maggio. Si tratta di una riunione sicuramente meno impegnativa, si sottolinea tra i responsabili della sicurezza, che coinvolge un centinaio di persone in tutto, ma che dal punto di vista delle attivita' di controllo servira' a testare la macchina organizzativa. (ANSA). AU
giovedì, 16 aprile 2009

OLBIA. L’allarme terrorismo lanciato da Barack Obama al G20 di Londra, quando ha annunciato che l’Europa, per contiguità “territoriale” è a rischio di attentati da parte di Al Quaeda, non ha colto impreparati i nostri servizi di sicurezza. Che, in collaborazione con l’Interpol, hanno già fatto scattare la prima delle tre cinture di sicurezza che proteggeranno l’evento di luglio, il G8 che si terrà tra poco meno di 90 giorni alla Maddalena. Un sistema di controllo dei flussi turistici alle frontiere che, nell’imminenza dell’evento potrebbe, come ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini, portare alla sospensione temporanea del trattato di Schengen, la libera circolazione dei cittadini negli stati dell’Unione europea. La Sardegna sarà il cuore di questo complesso sistema di sicurezza che investirà l’intero Mediterraneo. I porti di Valencia e Barcellona in Spagna, quelli di Marsiglia, Tolone e Nizza in Francia, e gli scali marittimi di Savona, Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli e Trapani, sul territorio nazionale, saranno il primo “filtro” verso l’isola. Le navi e i traghetti che partono da quegli scali approdano infatti a Cagliari, Olbia e Porto Torres. I controlli agli imbarchi saranno aumentati, anche se a nessuno sarà impedito l’arrivo nell’isola, che in quel periodo (dal 7 al 10 luglio) è la meta prescelta dai flussi turistici europei. Carlo De Stefano, il capo dei servizi antiterrorismo italiani, era in Sardegna nei giorni scorsi. Dopo aver incontrato il prefetto di Sassari, Marcello Fulvi, ha raggiunto la Gallura, facendo visita al procuratore della Repubblica di Tempio Mario D’Onofrio, con il quale ha discusso dei (riservatissimi) piani di sicurezza che saranno attuati per evitare “criticità” durante lo svolgimento dell’evento. A questo proposito la struttura organizzativa del G8 guidata da Guido Bertolaso ha già approntato gran parte della logistica. Mentre alla Msc Crociere sono alla ricerca di 1500 tra comandanti, hostess, camerieri, cuochi, e marinai che saranno imbarcati sul transatlantico “Splendida” che ospiterà i trenta tra capi di Stato e di governo che saranno presenti al G8 (eccezion fatta per il presidente statunitense Barack Obama e il leader Libico Mhuammar Gheddafi, che saranno ospitati il primo in una struttura all’interno dell’arsenale militare, il secondo in una tenda berbera) sono già state noleggiate le due navi da crociera che saranno ormeggiate al porto di Golfo Aranci. La “Orient Queen” e la “Coral” (di armatori greci e ciprioti) saranno la base logistica per circa tremila uomini delle forze dell’ordine. Il porto resterà chiuso, comprese le banchine e i piazzali, dal 3 al 13 luglio. Chiuso al traffico (potranno imbarcarsi soltanto residenti e turisti con prenotazione) anche il porto di Palau, mentre sorgono i primi problemi anche per Olbia: la nave militare San Marco potrebbe essere ormeggiata in uno dei moli dell’isola Bianca, e qualcuno sta già pensando di chiudere lo scalo gallurese almeno per una giornata. Ma i più ottimisti sperano di strappare almeno due giorni di blindatura totale. Blindato anche il porto di Santa Teresa, che collega l’isola con la Corsica. Gli aeroporti. Chiuso, dal 7 al 10, il Costa Smeralda (tutti i voli civili saranno smistati tra Alghero e Cagliari) l’intero perimetro aeroportuale sarà off-limits per chiunque. L’accesso all’aerostazione sarà permesso soltanto agli addetti alla sicurezza e al personale in servizio nell’aeroporto, mentre l’intera aerea sarà presidiata da militari della Brigata Sassari. La viabilità di Olbia potrebbe subire della limitazioni, ma questo lo si potrà sapere non appena il sottosegretario Guido Bertolaso renderà noto il piano di sicurezza già approntato per il G8. Giampiero cocco per la nuova sardegna.it
venerdì, 20 marzo 2009

La UE richiama l'italia per infrazione nell'organizzazione del G8

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - La Commissione ue ha deciso di inviare all'Italia un secondo richiamo nell'ambito della procedura d'infrazione sul G8 alla Maddalena. La procedura riguarda i rischi per l'ambiente legati ai lavori previsti anche in vista del summit del G8 e delle successive manifestazioni per celebrare i 150 anni dell'unita' d'Italia. Bruxelles ha inviato a Roma un 'parere motivato', secondo passo ufficiale della procedura d'infrazione, prima di un eventuale deferimento davanti alla Corte di giustizia Ue. Per quanto riguarda i lavori in corso a La Maddalena la struttura che fa capo al commissario delegato Guido Bertolaso ha assicurato che nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria, prima della chiusura dell'iter previsto per la valutazione dell'impatto ambientale dello scorso 23 settembre si e' proceduto solo alla demolizione di alcuni edifici ed alle operazioni di bonifica dell'area a oltre 70 mila tonnellate di rifiuti e terreni inquinanti. (ANSA).
sabato, 31 gennaio 2009

Sbloccati i fondi per il porto

Quest'ultimo ha inviato alla Regione una bozza di ordinanza con la quale si confermano lo stanziamento e l'accreditamento sulla contabilità speciale del G8 della somma pari a 17 milioni e 468 mila euro (di cui sette milioni e 468 mila euro a carico dei fondi regionali). La bozza di ordinanza precisa che saranno espletate le "procedure selettive accelerate finalizzate all'affidamento in concessione trentennale delle aree demaniali già prese in consegna dalla Struttura Commissariale" per l'organizzazione del G8, "ai fini della gestione del servizio di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle strutture situate nell'ex Arsenale". La Nuova Sardegna.it
lunedì, 12 gennaio 2009

Berlusconi:"noi abbiamo trovato i fondi, Prodi no"

Cagliari, 10 gen. (Adnkronos) - "Abbiamo ereditato un appuntamento importante senza soldi". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista all''Unione Sarda'. "Prodi -ha spiegato il premier con una battuta- voleva fare il G8 con la Ferrari, ma aveva stanziato solo i soldi per comprare una bicicletta. In questi mesi abbiamo recuperato tutte le risorse finanziarie necessarie e ora stiamo accelerando per essere pronti al grande impegno internazionale. Su questo vorrei pero' ricordare -ha sottolineato il Cavaliere- che oltre alle opere gia' previste, ho inserito nei lavori del G8 la grande arteria viaria Sassari-Olbia. Ho trovato i finanziamenti necessari e i cantieri sono al via".
domenica, 28 dicembre 2008

La Protezione Civile risponde all'espresso

(AGI) - Roma, 26 dic. - In merito all’articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “L’Espresso” che riferisce di una serie di irregolarita’ nell’ambito delle procedure relative alla realizzazione delle strutture che il prossimo mese di luglio ospiteranno il G8 sull’isola de La Maddalena, “e’ indispensabile fornire una serie di elementi capaci di restituire quel quadro di completa trasparenza che sempre ha caratterizzato tutta l’attivita’ svolta dal Dipartimento della Protezione Civile”. “Il titolo dell’articolo del settimanale - spiega la Protezione civile in una nota - riferisce di un dirigente, responsabile per la realizzazione dei lavori de La Maddalena, vicino, in modo sospetto, alla societa’ che si sarebbe aggiudicata la parte piu’ importante dell’appalto per la costruzione delle opere. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario delegato per il prossimo G8, Guido Bertolaso, ha ricevuto dall’ingegner Balducci, chiamato in causa nell’articolo, una relazione che ribadisce con la regolarita’ delle procedure seguite ed esclude qualsiasi legame familiare con imprese impegnate nella realizzazione delle opere per il prossimo G8″. A questo proposito il Dipartimento della Protezione Civile precisa che l’ingegner Angelo Balducci “non e’ un proprio dirigente, ma e’ il Presidente del Consiglio Superiore Lavori Pubblici, presso il Ministero delle Infrastrutture, quindi la massima autorita’ istituzionale in materia di appalti e di realizzazione di opere per conto dello Stato”. L’ingegner Balducci, tra l’altro, “aveva gia’ svolto per incarico Governo Prodi importanti compiti istituzionali nell’ambito delle realizzazioni previste in occasione del 150mo anniversario dell’unita’ d’Italia e per la ricostruzione Teatro Petruzzelli di Bari, oltre ad essere stato Provveditore alle opere pubbliche per Lazio e Sardegna”. (AGI)
mercoledì, 24 dicembre 2008

Espresso, ecco il primo scandalo G8

Non è la lotteria di Capodanno, ma la montagna di soldi pubblici che l'Anemone Costruzioni di Grottaferrata, alle porte di Roma, riceverà grazie ai lavori per il G8 sull'isola della Maddalena. Luciano Anemone, 54 anni, amministratore unico della società a responsabilità limitata, tra le tante opere sta costruendo il centro congressi che nel luglio 2009 ospiterà il primo grande vertice internazionale con il neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Ed è come se gli italiani gli consegnassero 2 euro a testa. Neonati compresi. Un record. Anche perché il signor Anemone, pur dichiarando soltanto 26 dipendenti, si è preso la fetta più grossa della torta da quasi 300 milioni di euro suddivisi tra cinque società. Una spesa da nababbi con l'aria che tira, le famiglie in crisi, la Fiat in gravi difficoltà e l'Alitalia ko. Inutile tentare di sapere perché sia stata scelta proprio la ditta Anemone. I criteri di selezione delle cinque imprese, chiamate senza pubbliche gare d'appalto, così come i progetti, sono coperti dal segreto di Stato: provvedimento imposto da Romano Prodi, confermato da Silvio Berlusconi e affidato con tutte le opere alla Protezione civile e al suo direttore, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso. Questioni di sicurezza, hanno dichiarato. Ma sollevando il velo della riservatezza si incontra ben altro. 'L'espresso' è entrato di nascosto nei cantieri sull'isola della Maddalena. E ha scoperto cosa finora il segreto di Stato ha impedito di vedere. Il sospetto di spese gonfiate. Costi di costruzione da capogiro a più di 3.800 euro al metro quadro. Lavoratori senza contratto. Operai pagati con fondi neri. Le minacce del caporalato (vedi l'articolo a pag. 38). E un curioso legame d'affari tra la famiglia del coordinatore della struttura di missione della Protezione civile, Angelo Balducci, e l'impresa che a fine lavori guadagnerà di più. L'Anemone, appunto. Non finisce qui. Il secondo grande appalto, 59 milioni per la costruzione dell'albergo che ospiterà i capi di Stato, la Protezione civile lo ha affidato alla Gia.Fi. di Valerio Carducci, 60 anni, cavaliere della Repubblica, l'imprenditore fiorentino coinvolto nell'inchiesta di Luigi De Magistris sulla presunta rete di favori tra malaffare e politica nazionale in Calabria. E anche i criteri di selezione della Gia.Fi. sono coperti da segreto. Angelo Balducci, ingegnere spesso accanto a Bertolaso, ha fama di uomo da centinaia di milioni di euro. È il braccio operativo nei grandi appalti della Protezione civile. Non solo calamità, soprattutto organizzazione di grandi eventi come il G8. Per anni provveditore ai Lavori pubblici su Lazio e Sardegna, Balducci ha coltivato le amicizie che contano con l'imprenditoria e il Vaticano. Le sue relazioni politiche vanno dal leader della Margherita, Francesco Rutelli, al ministro di An alle Infrastrutture, Altero Matteoli. Il 10 ottobre scorso Matteoli propone al Consiglio dei ministri e ottiene la nomina di Balducci a presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Nei mesi precedenti, dal 19 marzo al 13 giugno 2008, proprio durante il periodo più delicato con la preparazione dei cantieri e il conferimento degli appalti, l'ingegnere è il soggetto attuatore di tutte le opere per il G8, cioè l'uomo dalle mani d'oro: provvede alle procedure necessarie per l'affidamento degli incarichi, alla stipula dei contratti, alla direzione dei lavori e al pagamento degli stati di avanzamento. E come soggetto attuatore si occupa delle imprese della famiglia Anemone. Balducci è un grande esperto nei contratti assegnati d'urgenza dalla Protezione civile, senza gare d'appalto. Segue per mesi i lavori per i Mondiali di nuoto del 2009 a Roma e per le manifestazioni del centocinquantesimo anniversario della Repubblica da celebrare nel 2011. Venerdì 13 giugno, però, è una pessima giornata. Un'ordinanza di Berlusconi lo rimuove dall'incarico di soggetto attuatore per il G8 e i Mondiali di nuoto. Ai cantieri della Maddalena, Balducci viene sostituito da un ingegnere dello staff,Fabio De Santis. Ma continua a occuparsene con "funzioni di raccordo tra la struttura di missione", cioè la Protezione civile, e i "soggetti coinvolti dagli interventi infrastrutturali". In quell'ordinanza, c'è però un passaggio che farebbe tremare i polsi a qualunque funzionario. Berlusconi dispone che Bertolaso costituisca "una commissione di garanzia composta da tre esperti di riconosciuta competenza e professionalità, anche estranei alla pubblica amministrazione". Una spesa in più per il G8, perché i compensi per gli esperti sono ovviamente a carico dello Stato. Obiettivo della commissione: "Assicurare un'adeguata attività di verifica degli interventi infrastrutturali posti in essere dai soggetti attuatori... in termini di congruità dei relativi atti negoziali". Filo spinato intorno al cantiere Qualcosa insomma non va nella contrattazione degli appalti. Ma il segreto di Stato mette tutto a tacere. Così la squadra della Protezione civile in missione in Sardegna può raccontare, senza essere smentita, che Balducci è stato promosso. Anche se per lui, che era già stato presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, è un ritorno al passato. Il 31 ottobre tocca a De Santis. Sostituito per decreto, come Balducci. Berlusconi ora nomina un esterno alla pubblica amministrazione, Gian Michele Calvi, professore di ingegneria all'Università di Pavia. Il caso è archiviato. Eppure non è solo una questione di nomine tra il governo e la Protezione civile. Tutte le ditte per lavorare ai progetti del G8 devono ottenere il nulla osta di segretezza. E il nulla osta dovrebbe essere rilasciato dal ministero dell'Interno soltanto dopo accurate indagini sulla trasparenza delle imprese. Invece troppi particolari sono sfuggiti a chi avrebbe dovuto controllare. Bisogna lasciare la Maddalena, volare a Fiumicino e salire a Grottaferrata, alle porte di Roma. Via 4 novembre 32, nel mezzo di un quartiere di viali alberati, è l'indirizzo dichiarato da Luciano Anemone come sua residenza o come sede legale dell'Anemone Costruzioni. Ed è anche, come ha scoperto 'L'espresso', l'indirizzo di una casa di produzioni cinematografica, la Erretifilm srl. Di chi è? Amministratore unico e proprietaria al 50 per cento è Rosanna Thau, 62 anni, moglie di Angelo Balducci. Venticinquemila euro per costituire la srl della signora Balducci li ha messi però Vanessa Pascucci, 37 anni, amministratore unico e socia a metà di un'altra impresa edile legata alla famiglia Anemone, la Redim 2002 di Grottaferrata. E attraverso la Redim 2002, Vanessa Pascucci è anche socia dell'Arsenale scarl: società costituita apposta per il cantiere nell'ex Arsenale della Maddalena. Così il cerchio si chiude. Protetto dal segreto di Stato, l'appalto più ricco del G8 è finito a società amiche di chi aveva in mano la cassa. Con il suo seguito di domande. A cominciare da questa: chi ha scelto di affidare a Balducci l'incarico più delicato? I guadagni in gioco sono spaventosi. L'opera su cui è già possibile fare qualche conto è l'albergo che ospiterà i presidenti. Capocommessa del cantiere, la Gia.Fi. di Valerio Carducci. Le poche notizie uscite dagli uffici della Regione Sardegna parlano di 57 mila metri cubi per un costo d'opera salito da 59 a 73 milioni di euro. Considerando un'altezza media delle stanze di 3 metri, sono 19 mila metri quadri coperti. Dunque un costo di costruzione al metro quadro di 3.842 euro, escluso il valore dell'area. Una cifra pazzesca se paragonata al valore di costruzione che per le case di lusso, secondo un capomastro della Maddalena, non supera i 1.200 euro al metro. Polverizzati anche i valori di vendita pubblicati dal sito dell'Agenzia del territorio: un massimo di 3.100 euro al metro quadro per le ville e di 2.000-2.300 per le attività commerciali. Così un ente dello Stato, la Protezione civile, sta finanziando un'opera ignorando le quotazioni pubblicate da un altro ente statale, l'Agenzia del territorio. L'esubero potrebbe essere giustificato con le spese per l'arredamento, il centro benessere e i letti su cui dormiranno Nicolas Sarkozy, Carla Bruni e Angela Merkel. Ma è difficile crederlo. Ammettendo un costo di costruzione molto vantaggioso per le imprese di 2000 euro al metro quadro (38 milioni in totale), per l'arredamento avanzerebbero 35 milioni. Cioè il costo di un altro albergo. Espresso www.espresso.repubblica.it
sabato, 20 dicembre 2008

Bertolaso: me ne vado, non ci sono fondi

ROMA, 19 DIC - Alla fine il Tevere è rimasto negli argini; ad esondare è stata la pazienza del capo della Protezione civile che oggi è sbottato: "troppi tagli al Dipartimento, mi dimetto". Pronta la rassicurazione del premier Berlusconi: "i fondi ci saranno, quindi niente dimissioni". La 'bomba' è esplosa durante quella che sembrava un'audizione di routine di Bertolaso alla commissione Ambiente della Camera sul maltempo degli ultimi giorni. Dopo aver illustrato i massicci interventi messi in campo per fronteggiare l'emergenza, il capo della Protezione civile ha chiesto che venissero spenti i microfoni che trasmettevano in diretta il suo intervento. Ed ha annunciato - come hanno riferito successivamente alcuni membri della commissione - che ai primi di gennaio lascerà la poltrona a causa degli "inaccettabili" tagli operati dalla Finanziaria. Non è la prima volta che Bertolaso minaccia dimissioni. Lo aveva già fatto, l'ultima volta, il 21 febbraio di quest'anno, per protestare contro il cosiddetto decreto Milleproroghe. "Ci tagliano - aveva detto in quell'occasione - un terzo dei fondi: così non sono in grado di poter continuare a fare il mio lavoro e quindi potrei a questo punto fare altro". L'allarme poi rientrò, come i tagli. Più grave - secondo le cifre che circolano al Dipartimento - la scure della Finanziaria triennale varata dal Governo Berlusconi. I fondi a disposizione della Protezione civile, infatti, passeranno dagli attuali 196 milioni di euro ai 50 previsti per il 2011, con un taglio di oltre 145,5 milioni di euro, che corrisponde ad un calo del 74%. Un taglio netto che ridimensionerebbe di fatto l'intera attività di protezione civile: basti pensare che nel 2007, per la gestione della flotta dei Canadair impiegati per la lotta agli incendi boschivi, sono stati spesi oltre 124 milioni di euro. Inoltre, la Finanziaria 2009 non ha previsto il rifinanziamento del Fondo regionale di protezione civile che era pari, per l'anno 2008, a 138 milioni di euro, risorse utilizzate dalle regioni per finanziare interventi urgenti connessi a calamità naturali di pertinenza regionale, nonché per il potenziamento del sistema di protezione delle regioni e degli enti locali. Non è questione di pochi spiccioli, dunque, ma il presidente del Consiglio si dice sicuro che le dimissioni di Bertolaso rientreranno perché "ci saranno i fondi necessari. Ci mancherebbe altro". Intanto, l'opposizione attacca. "I tagli previsti in Finanziaria - osserva Ermete Realacci, ministro dell'Ambiente del Governo Ombra del Pd - sono una vera mannaia per il settore della Protezione civile, che così indebolito rischia di non poter più assolvere al ruolo fondamentale che svolge per il nostro territorio e per i cittadini". Getta invece acqua sul fuoco Agostino Ghiglia (Pdl). "Siamo certi - assicura - che i malumori e le preoccupazioni espresse da Bertolaso troveranno la massima attenzione da parte del ministro dell'Economia e dell'intero Governo".(ANSA).
mercoledì, 10 dicembre 2008

400 milioni il costo del G8

ROMA (Reuters) - La riunione del G8 che l'Italia si appresta a presiedere dall'8 al 10 luglio 2009 all'isola della Maddalena costerà circa 400 milioni di euro, sarà fatta nel pieno rispetto ambientale ed il governo ha a cuore il tema della sicurezza, dopo l'esperienza di Genova; già la prossima settimana ci sarà una prima riunione di questo aspetto. Lo hanno detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con il ministro degli Esteri Franco Frattini ed il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa alle Terme di Diocleziano a Roma per presentare il logo della riunione della Maddalena e le varie attività della presidenza italiana del gruppo delle superpotenze nel 2009. Il logo è formato da quattro tartarughe stilizzate che nuotano per un summit che, come ha detto Bertolaso, "potrà contare diversi record: È un logo che si richiama a bellezze ambientali, le più belle al mondo; il nostro presidente del Consiglio stabilisce un record perché mai nessuno ha presieduto tre vertici come lui a Napoli nel 1994, a Genova nel 2001 e a La Maddalena nel 2008". Berlusconi ha ricordato che la riunione, dopo la prima giornata, sarà allargata al G5 (India, Cina, Brasile e Messico) ed all'Egitto in rappresentanza dell'Africa (perché, ha detto, è presieduto da anni da Hosni Mubarak "leader autorevole") e nell'ultima giornata accoglierà anche Sudafrica, Indonesia e Australia. Il focus sarà sui temi legati alla crisi mondiale e qui Berlusconi ha ricordato che la presidenza del G8 sarà in coordinamento con quella britannica del G20 "che nell'ultima riunione [di Washington] ha avuto l'incarico" di riformare le istituzioni finanziarie in quella che è stata definita la nuova Bretton Woods mondiale. Frattini ha detto infatti che le istituzioni nate da Bretton Woods, "il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale, non hanno più un controllo della spesa, condizionato da derivati senza alcun controllo, e un canale diretto con l'economia reale". Frattini ha aggiunto che "è evidente che la presidenza italiana lavorerà in coordinamento con l'Ecofin e con il G20" e Berlusconi ha spiegato che le riforme che il G20 elaborerà troveranno "un momento di sintesi, un tavolo ristretto, che sarà questo foro", il G8. Per quel che riguarda il tema sicurezza il governo si sta attrezzando: "Avendo avuto l'esperienza traumatica di Genova, per noi il problema della sicurezza è un problema che esiste. Il precedente governo ha scelto La Maddalena credo prevalentemente pensando che questa location fosse ideale per evitare il ripetersi di fatti come quelli di Genova. Noi il problema lo stiamo considerando: abbiamo la prossima settimana una riunione con tutti i vertici interessati nelle istituzioni dello Stato e cominceremo a dispiegare un'azione di approfondimento che, sono sicuro, potrà portare ad una totale sicurezza per quanto riguarda l'intera zona ed anche l'isola", ha detto Berlusconi in risposta ad una domanda. Il capo del governo ha spiegato che gli interventi in corso, oltre che sull'isola, riguardano anche la costruzione di una nuova pista all'eroporto di Olbia e la costruzione di una nuova strada Olbia-Sassari. Il vertice sarà sull'isola che in quei giorni sarà off limits per tutti. Il centro stampa sarà invece ad Olbia. Reuters