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di Sara Rossi

Iniziative, manifestazioni ed eventi contro il G8 dell'Aquila del mese prossimo si svolgeranno nel capoluogo abruzzese, oltre che nel resto d'Italia, nei giorni del summit ma non avranno connotati violenti, secondo quanto è emerso dall'assemblea che ha visto riuniti oggi comitati cittadini, movimenti e sindacati per discutere delle mobilitazioni in vista del vertice.
"I sindacati di base hanno lanciato oggi l'idea di una manifestazione all'Aquila per il 10 luglio sui temi della ricostruzione, del disegno della città ma anche del diritto alla casa degli aquilani", ha spiegato a Reuters Paolo Di Vetta, della Rete romana No G8, che ha preso parte all'assemblea assieme a un centinaio di persone.
Le sigle del sindacato di base che hanno proposto l'iniziativa del 10 luglio sono RdB-Cub, Cobas e SdL, secondo quanto riferito.
All'assemblea di oggi hanno partecipato tra gli altri realtà abruzzesi -- come Abruzzo social forum ed Epicentro solidale --, Rete romana No G8 -- che riunisce movimenti per il diritto alla casa, reti contro la precarietà e centri sociali --, Rete No logo oltre ad alcuni sindacati e ad alcune forze politiche.
Dopo la scelta di spostare il vertice dei Paesi più industrializzati dalla Maddalena all'Aquila lo scorso aprile -- allora il premier Silvio Berlusconi aveva detto di non credere che "i no global avrebbero la faccia e il cuore di manifestazioni così dure" nella regione -- i manifestanti hanno deciso di non concentrare solo nel capoluogo abruzzese e a Roma le iniziative di protesta, ma di moltiplicarle e dislocarle su tutto il territorio italiano, nei tre giorni del G8 ma anche in quelli precedenti. Intanto però è ancora vivo il ricordo dei violenti scontri tra manifestanti e polizia al G8 di Genova del 2001.
"Si è parlato di iniziative, anche simbolicamente forti, ma di nessuna manifestazione (con eventuali) incidenti o scontri. Alla manifestazione (del 10 luglio) è prevista anche la partecipazione di delegazioni nazionali", ha spiegato Di Vetta.
Tra le altre manifestazioni organizzate in vista del G8 ci sarà il 6 luglio una fiaccolata dall'Aquila a Coppito, contro la gestione della ricostruzione del governo nelle zone terremotate mentre è stato ridotto a un solo giorno -- il 7 luglio -- il forum sulla ricostruzione a Monte Cristo, località nel comune dell'Aquila.
Altre manifestazioni sono previste a Pescara, mentre nel resto d'Italia in calendario c'è per il 7 luglio a Roma "la piazza dell'indignazione" -- una giornata di accoglienza per i grandi della Terra -- il 4 luglio una manifestazione a Vicenza contro l'ampliamento della base Usa e il 2 luglio un altro evento in Sardegna.
"BERTOLASO? NON E' BENE INFORMATO"
Rispondendo al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che in un'intervista a Reuters nei giorni scorsi aveva detto che gli organizzatori del G8 non si aspettavano proteste nell'area colpita dal terremoto, Di Vetta ha detto: "Bertolaso? Non credo sia bene informato. Le proteste all'Aquila ci saranno", precisando che "non saranno violente" come non lo saranno tutte le altre organizzate nel resto d'Italia.
In un'intervista in inglese, nella sede romana della Protezione Civile, Bertolaso aveva detto che "secondo noi non ci saranno proteste, ma se vogliono farle, possono farle non all'Aquila ma da qualche altra parte".
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio aveva detto anche che il G8 dell'Aquila costerà "pochi milioni di euro".
Dall'assemblea di oggi all'Aquila è emerso che "è necessario sì mobilitarsi, ma che la mobilitazione deve tenere conto del livello di maturazione che c'è all'Aquila e non deve essere una mobilitazione a livello nazionale, che arriva dall'alto", secondo quanto riferito.
Nei giorni scorsi, affrontando il tema della sicurezza al G8 d'Abruzzo, Luca Casarini -- attivista del sito www.globalproject.info, leader dei disobbedienti del Nord-Est e presente al G8 di Genova di otto anni fa -- aveva detto che all'Aquila c'è "una situazione completamente diversa (rispetto al G8 di Genova). Siamo all'Aquila e i protagonisti devono essere gli aquilani...che stanno già protestando sonoramente. I terremotati si stanno già ribellando, queste saranno le tensioni del G8".
Qualche giorno fa, quattro persone sono state arrestate nell'ambito di indagini antiterrorismo condotte da Digos e polizia di Roma ed estesesi con perquisizioni in altre città tra cui Genova e Milano, in vista del G8.
Secondo il ministro dell'Interno, gli arrestati volevano riorganizzare "la lotta armata in Italia" e ricostituire le Brigate Rosse.